In occasione degli 80 anni dalla Liberazione, il Comune di Verona ha lanciato “La mappa della città liberata”, una guida cartacea e digitale dedicata ai luoghi della Resistenza tra il 1943 e il 1945. Frutto di un progetto condiviso con l’Istituto Veronese per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, l’iniziativa ha visto la partecipazione attiva di due prestigiose scuole cittadine: l’Educandato Statale agli Angeli e il Liceo Scipione Maffei.
Un progetto educativo e culturale
Dopo La Città delle Prigioni e La Città Ferita, questa nuova mappa rappresenta la terza e ultima tappa di un percorso di memoria storica, con l’obiettivo di raccontare le vicende della guerra e dell’antifascismo a Verona attraverso i luoghi simbolo della città. Il progetto ha permesso agli studenti di confrontarsi con testimonianze, documenti storici e protagonisti locali, riscoprendo episodi cruciali come l’assalto al carcere degli Scalzi o le azioni clandestine di Berto Perotti, figura di spicco dell’antifascismo veronese.
La mappa: dove trovarla e come usarla
Il nuovo strumento è disponibile:
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In formato cartaceo presso l’Ufficio Turistico di Verona, Palazzo Barbieri e Castelvecchio, dove sono in corso anche due mostre tematiche.
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In versione digitale sulla piattaforma IZI Travel, con audioguide e contenuti testuali curati dagli studenti, fruibili anche da smartphone.
La voce dei giovani
Protagonisti attivi del progetto sono stati gli studenti, che hanno partecipato con entusiasmo sin dall’inizio dell’anno scolastico. “Molti giovani ignorano cosa sia successo nella propria città durante la guerra. Questo progetto mi ha fatto sentire parte di una storia che va ricordata e trasmessa”, ha detto Celeste Borghese, studentessa del Maffei.
Il docente di storia e filosofia Enrico Zanetti, coordinatore dell’iniziativa, ha sottolineato il valore formativo del percorso: “Questa mappa è un lascito importante per la divulgazione storica e per il dialogo intergenerazionale sulla memoria della Resistenza.”
Un’eredità per la città
“La mappa della città liberata” rappresenta uno strumento prezioso per cittadini, turisti e scuole, capace di trasformare la città in un museo a cielo aperto. Un’iniziativa che unisce educazione, memoria e innovazione, e che lascia un segno tangibile nel percorso veronese verso una cittadinanza più consapevole.