Con la scomparsa di Papa Francesco, avvenuta ieri mattina, la Chiesa cattolica si prepara a scrivere una nuova pagina della sua storia. Il decesso del pontefice argentino segnerà l’apertura ufficiale del Conclave, l’assemblea dei cardinali che ha il compito di eleggere il successore. In questo clima di commozione e solennità, due cardinali veronesi hanno raggiunto Roma partendo dalla stazione di Verona Porta Nuova, arrivando in Vaticano già nel pomeriggio di ieri per rispondere alla convocazione.
Cos’è il Conclave e quali sono le sue regole
Il Conclave si svolge nella Cappella Sistina, uno dei luoghi più iconici della cristianità, e coinvolge solo i cardinali con meno di 80 anni. Attualmente sono 138 i cardinali elettori, provenienti da ogni parte del mondo. Il processo si basa su votazioni segrete in cui il candidato al soglio pontificio deve ottenere i due terzi dei voti per essere eletto. Le celebri fumate indicano l’esito delle votazioni: nera per esito negativo, bianca quando il Papa è stato scelto.
Mario Zenari: il diplomatico della pace
Tra i partecipanti al Conclave figura Mario Zenari, 79 anni, diplomatico di lunga esperienza al servizio della Santa Sede. Dal 2008 è stato nunzio apostolico in Siria, restando nel paese anche durante i durissimi anni della guerra civile. Il suo impegno a favore dei più vulnerabili lo ha portato a ricevere la porpora cardinalizia da Papa Francesco nel 2016. Precedentemente, aveva rappresentato il Vaticano in diverse nazioni africane e asiatiche, costruendo un profilo internazionale votato al dialogo e alla diplomazia umanitaria.
Claudio Gugerotti: il cardinale delle Chiese Orientali
Accanto a Zenari, anche Claudio Gugerotti, 69 anni, partecipa al Conclave in qualità di cardinale elettore. Originario di Verona, ha studiato presso l’Istituto Don Mazza e si è specializzato in diplomazia vaticana nei territori dell’ex Unione Sovietica, ricoprendo incarichi in Ucraina, Bielorussia, Armenia, Azerbaigian e Georgia, nonché nel Regno Unito. Nel gennaio 2023 è stato nominato Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali, ruolo chiave nei rapporti tra Roma e le comunità cristiane di rito orientale. È stato elevato al cardinalato nel settembre 2023.
Un momento di grande significato per Verona e la Chiesa
La presenza di due cardinali veronesi in Conclave rappresenta un fatto eccezionale, che unisce la città al cuore delle decisioni storiche della Chiesa universale. Il loro ruolo in questa fase delicata, segnata da emozione e senso del dovere, è il simbolo della centralità del contributo italiano e veronese alla vita ecclesiale mondiale.