Ha abbandonato mobili, scatoloni e vecchi oggetti in campagna, ma alcune cartoline dimenticate tra i rifiuti lo hanno tradito.
L’odore acre di conserve e marmellate in putrefazione, contenute in vecchi vasetti, aveva attirato l’attenzione di alcuni residenti in passeggiata, che hanno immortalato la scena e lanciato l’allarme sui social. Da lì è partita l’indagine della Polizia locale del distretto Media Pianura Veronese, guidata dal comandante Marco Cacciolari.
L’errore fatale: cartoline lasciate tra i rifiuti
Tra i rifiuti è stato notato un cassetto con dentro un pacchetto di cartoline ben conservate, complete di bolli postali e ancora leggibili. È stato il signor Maurizio, uno dei cittadini che hanno segnalato l’abbandono, a intuire l’importanza degli indizi: ha raccolto le cartoline e le ha consegnate agli agenti, fornendo loro l’elemento decisivo per avviare le indagini.
Gli agenti hanno esaminato le cartoline e risalito all’indirizzo di recapito, riconducibile a un edificio situato nel territorio di Legnago. Le successive visure catastali hanno permesso di identificare l’ex proprietario, che le aveva ricevute nel 1986, e di individuare l’attuale titolare dell’immobile, intenzionato a venderlo.
L’indagine e la denuncia
Il nuovo proprietario aveva affidato la pulizia della casa a uno svuotacantine non professionale, che si è poi rivelato essere R.M., un 64enne di origine peruviana residente a Terrazzo. Dopo un iniziale scaricabarile di responsabilità tra committente e operatore, gli agenti hanno completato l’identificazione e deferito l’uomo all’autorità giudiziaria per abbandono illecito di rifiuti, in violazione del Testo unico ambientale.
La sanzione amministrativa prevista per questo tipo di illecito può arrivare fino a 10.000 euro. Nel frattempo, il materiale è stato rimosso e l’area bonificata.
Una piaga in aumento
Il caso, pur singolare, evidenzia un problema crescente nelle zone rurali del Veronese: l’abbandono incontrollato di rifiuti da parte di soggetti improvvisati e non autorizzati. Lo svuotacantine abusivo, spesso senza licenze né smaltimento regolare, rappresenta una minaccia per l’ambiente e una sfida per le autorità locali, che faticano a monitorare il territorio in assenza di telecamere.
Grazie all’azione combinata tra cittadini e forze dell’ordine, questa volta si è riusciti a identificare e sanzionare il responsabile, lanciando un messaggio chiaro: l’inciviltà non resterà impunita.