Il Veneto chiude il 2023 con una popolazione residente pari a 4.852.216 persone, ovvero l’8,2% della popolazione italiana. Secondo il Censimento permanente della popolazione Istat, si registra una lieve crescita rispetto all’anno precedente: +2.663 unità, pari a un incremento dello 0,1%. L’aumento demografico è attribuibile esclusivamente ai saldi migratori positivi, interni e con l’estero, che hanno compensato la riduzione del saldo naturale e l’aggiustamento statistico.
Popolazione concentrata in due province e calo in tre
Padova e Verona ospitano il 38,3% dei residenti veneti, consolidandosi come le province più popolose della regione. La maggior crescita assoluta spetta proprio a Verona, che guadagna 1.314 nuovi residenti. In controtendenza Rovigo, Belluno e Venezia, che registrano una flessione demografica, con Rovigo in calo dello 0,2% (-493 persone), lo stesso tasso registrato da Belluno.
Nascite in calo, natalità al minimo storico
Come nel resto d’Italia, anche in Veneto il 2023 ha segnato un nuovo record negativo di nascite: si stima una riduzione del 30% rispetto ai 43.000 nati di inizio millennio. Le cause sono da ricercare sia nel calo della fecondità, sia nella riduzione della popolazione femminile in età riproduttiva (15-49 anni). Il tasso di natalità scende a 6,3 per mille, sotto la media nazionale (6,4), con il minimo a Rovigo (5,2) e il massimo a Verona (6,7).
Meno morti rispetto al 2022, anziani in crescita
Nel 2023 si sono registrati 4.401 decessi in meno rispetto all’anno precedente, portando il tasso di mortalità da 11,4 a 10,5 per mille, inferiore alla media nazionale. Cresce però l’incidenza degli anziani: sono 1.710 i centenari, pari all’8,1% del totale nazionale. Di questi, 62 hanno superato i 105 anni. L’età media in Veneto è di 46,9 anni, leggermente superiore alla media italiana di 46,6.
Aumentano anche gli indici di invecchiamento:
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Indice di vecchiaia: da 195,1 a 202,9
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Indice di dipendenza degli anziani: da 37,9 a 38,5
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Indice della popolazione attiva: cala da 148,7 a 147,1
Verona, Vicenza e Treviso presentano le strutture demografiche più giovani, mentre Rovigo e Belluno risultano le più anziane.
Presenza straniera in aumento e più giovane della media
Gli stranieri residenti in Veneto sono 501.161, il 10,3% della popolazione regionale e il 9,5% del totale nazionale. Si registra una forte concentrazione a Verona (12%), mentre Belluno si ferma al 6,4%. La popolazione straniera ha una struttura anagrafica più giovane, con:
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Indice di dipendenza strutturale pari a 30,4 (contro 61,3 degli italiani)
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Indice di vecchiaia a 30,8 (contro 234,0)
La maggioranza proviene dall’Europa (53,2%), seguita da Asia (22,7%), Africa (20,1%) e America (4%). Le nazionalità più rappresentate sono:
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Romania (25,2%)
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Marocco (9,0%)
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Cina (7,3%)
Notevole la concentrazione di romeni e moldavi, superiore alla media nazionale; inferiore invece la presenza di cittadini albanesi e ucraini.
Comuni piccoli e medi: struttura più giovane e natalità più alta
Su 563 comuni, il 44,6% ha tra 1.001 e 5.000 abitanti, dove vive oltre il 14% della popolazione regionale. I comuni tra 5.001 e 10.000 abitanti si distinguono per:
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Età media più bassa (46 anni)
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Indice di vecchiaia inferiore (181,2)
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Tasso di natalità più elevato (6,5 per mille)
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Tasso di mortalità più contenuto (9,5 per mille)
Tra i comuni non capoluogo più popolosi troviamo:
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Chioggia (47.581 abitanti)
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Bassano del Grappa (42.405)
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San Donà di Piave (41.848)
Nei quattro capoluoghi con oltre 100.000 abitanti (Verona, Venezia, Padova, Vicenza) risiede il 17% della popolazione, mentre il 25,7% vive nei comuni tra 10.001 e 20.000 abitanti.