Vino veneto e dazi Usa, Zaia: “Colpito un settore da 3 miliardi di export”

Il governatore del Veneto lancia l’allarme da Vinitaly: penalizzata l’eccellenza vitivinicola regionale. Veronafiere punta su relazioni internazionali e eventi negli USA

Zaia

Il futuro dell’export vinicolo veneto preoccupa istituzioni e imprese, soprattutto alla luce dei dazi imposti dagli Stati Uniti, che continuano a ostacolare l’accesso al mercato americano. A sollevare la questione è stato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, durante l’inaugurazione del Vinitaly, alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Il settore vitivinicolo veneto è tra i più colpiti dalle misure protezionistiche statunitensi, con un valore complessivo dell’export pari a quasi 3 miliardi di euro, dei quali 600 milioni destinati al mercato Usa. “I dazi di Trump penalizzano fortemente un comparto che rappresenta un’eccellenza del nostro territorio”, ha sottolineato Zaia. La filiera conta 9.569 aziende di grandi dimensioni e 12.797 cantine sociali, per un totale di quasi 20.000 addetti (19.813).

Nel 2024, la vendemmia ha registrato un aumento dello 0,6% rispetto all’anno precedente, con 13.744.000 quintali di uve raccolti, di cui l’80% a bacca bianca. La produzione di vino ha toccato quota 11,6 milioni di ettolitri, segnando un incremento del 9,7%. È cresciuta anche la superficie vitata, che ha raggiunto 103.500 ettari (+2,3%), di cui 94.600 ettari dedicati alla produzione (+1,7%).

Veronafiere, organizzatrice di Vinitaly, punta a rafforzare la presenza internazionale, soprattutto sul mercato americano. Il presidente Federico Bricolo ha ribadito l’impegno nel “rafforzare il sistema delle relazioni con tutti gli attori coinvolti nella promozione del vino italiano, specialmente in un momento così incerto”.

In quest’ottica, Veronafiere parteciperà a un evento organizzato presso l’Ambasciata italiana a Washington, che vedrà la presenza di membri del Congresso Usa e rappresentanti della National Italian American Foundation. L’iniziativa, che si propone di valorizzare l’unicità del vino italiano, rappresenta una tappa strategica verso la seconda edizione di Vinitaly.Usa, in programma a Chicago il 5 e 6 ottobre 2025.

L’obiettivo resta quello di proteggere e rilanciare un comparto trainante per l’economia veneta, facendo leva su diplomazia commerciale, eventi internazionali e collaborazioni istituzionali.

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