Massimo Bottura è il primo vincitore del nuovo premio “Ristorazione d’eccellenza” di Vinitaly, conferito a Verona durante l’inaugurazione della 57ª edizione della fiera internazionale del vino. A darne l’annuncio è stato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, che ha sottolineato l’importanza del percorso umano e professionale dello chef emiliano, capace di rivoluzionare il panorama gastronomico mondiale.
Tra le motivazioni del riconoscimento, Bricolo ha ricordato i due trionfi nella classifica ‘The World’s 50 Best Restaurants’ e la visione innovativa dell’Osteria Francescana, che nel 2025 festeggia 30 anni di attività. Un ristorante che ha fatto della memoria gastronomica e dell’innovazione creativa i suoi capisaldi, trasformando la cucina in un mezzo espressivo di valori culturali, sociali e umani.
L’omaggio del Vinitaly con il ristorante ‘…Al Massimo’
Per celebrare l’anniversario, Vinitaly e la Regione Emilia-Romagna hanno allestito nel Padiglione 1 il ristorante ‘…Al Massimo’, uno spazio esclusivo dove la Francescana Family propone un’esperienza gastronomica ispirata ai suoi trent’anni di storia. La partecipazione ha già registrato una lunga lista di prenotazioni, segno dell’attesa per questo omaggio alla carriera di Bottura.
Tra gli ospiti della giornata inaugurale, Alberto Tomba, in rappresentanza di Verona città olimpica in vista di Milano-Cortina 2026, e i ministri Francesco Lollobrigida (Agricoltura e Sovranità Alimentare) e Alessandro Giuli (Cultura). Entrambi hanno ricordato il recente conferimento del titolo di “Maestro della cucina italiana” a Bottura da parte del Governo, avvenuto a Palazzo Chigi, e ne hanno celebrato l’impegno per l’inclusione sociale.
Tortellante e cultura come strumenti di cambiamento
Tra le iniziative sociali più note dello chef modenese, è stata citata l’esperienza di “Tortellante”, progetto dedicato all’inserimento lavorativo di giovani con autismo attraverso la cucina e la produzione artigianale di tortellini. Un esempio concreto di come la gastronomia possa generare valore sociale e comunitario.
“La cultura è l’ingrediente più importante per il cuoco del futuro”, ha dichiarato Bottura nel suo discorso di ringraziamento. Ha poi aggiunto che senza cultura “si rimane boccioli”, ed è invece necessario andare in profondità nelle cose, promuovere la conoscenza della terra, dell’alimentazione e dei libri, valorizzando il sapere pratico e teorico in cucina, che si tratti di piegare un tortellino o scrivere un saggio.
Una visione che guarda al futuro
L’intervento di Bottura ha messo in luce un approccio alla cucina come strumento educativo e culturale, in grado di parlare al mondo e generare consapevolezza, soprattutto tra i più giovani. Il premio ricevuto al Vinitaly 2025, più che un riconoscimento al passato, appare quindi come una dichiarazione di intenti per il futuro, dove l’alta cucina si intreccia con valori civili, inclusione, sostenibilità e arte.