La tutela del vino italiano e delle sue esportazioni è stata al centro dell’anteprima di Vinitaly a Bruxelles, organizzata da Veronafiere presso l’Ambasciata d’Italia in Belgio. Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani , ha sottolineato l’importanza di proteggere i prodotti nazionali sui mercati internazionali, in particolare negli Stati Uniti. L’incontro con il commissario europeo per il Commercio, Maroš Šefčovič, sarà l’occasione per rafforzare le garanzie sul settore. Tajani ha ribadito che il vino, se consumato con moderazione, non è dannoso e ha annunciato un’azione anche presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità a New York per contrastare eventuali restrizioni.
Alla presentazione ha partecipato anche il presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana , che ha evidenziato l’importanza dell’evento e il prestigioso crescente di Vinitaly nel panorama internazionale. Ha elogiato Veronafiere e il suo presidente, Federico Bricolo, per il lavoro svolto nell’affermare la manifestazione come punto di riferimento globale per il settore vitivinicolo.
La battaglia contro la criminalizzazione del vino
Un tema centrale dell’evento è stato il rischio di criminalizzazione del vino a livello europeo. Il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida , ha dichiarato che questa visione è da respingere, in quanto il vino è parte integrante della cultura e dell’alimentazione italiana. Ha sottolineato che il settore vinicolo non deve essere penalizzato e ha annunciato che Vinitaly 2025 ospiterà due Commissari europei: Christophe Hansen (Agricoltura) e Olivér Várhelyi (Salute), segnale di un dialogo più equilibrato da parte dell’UE.
Il ruolo strategico di Vinitaly
L’evento a Bruxelles ha rappresentato un’importante occasione per ribadire il valore del comparto vitivinicolo italiano. L’ambasciatrice d’Italia in Belgio, Federica Favi , ha sottolineato il prestigio delle produzioni italiane, la sostenibilità dell’agricoltura nazionale e l’importanza della convivialità nella cultura italiana.
Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo , ha sottolineato come Vinitaly sia diventato un riferimento globale per il settore, con un impatto economico significativo: il comparto vinicolo genera oltre 45 miliardi di euro l’anno, con un valore aggiunto di 17,4 miliardi di euro, pari all’1,1% del PIL nazionale.
Tra i partecipanti all’evento, anche figura di spicco del settore vinicolo europeo e italiano, tra cui Ignacio Sánchez (Ceev), Marzia Varvaglione (Agivi), Lamberto Frescobaldi (Unione Italiana Vini) e Marco Montanaro (Federvini). La presenza di questi rappresentanti testimonia il ruolo centrale di Vinitaly nella promozione del vino italiano a livello globale.