Verona, restauro in corso per il campanile di San Fermo

Lavori di consolidamento e ritorno delle campane entro settembre

Sono partiti i lavori di restauro e miglioramento sismico del campanile della chiesa di San Fermo a Verona, una struttura storica costruita tra il XIII e il XIV secolo. L’intervento mira a consolidare la torre campanaria, migliorandone la stabilità e assorbendo le vibrazioni generate dal suono delle campane.

Il trasloco temporaneo delle campane

Uno dei primi passi del cantiere è stato il trasferimento temporaneo delle cinque campane, smontate e calate a terra per consentire il rifacimento della cella campanaria. Una volta completato il restauro, previsto per settembre 2026, le campane torneranno al loro posto, pronte a risuonare con il tradizionale Sistema Veronese, un’antica tecnica risalente al Rinascimento che permette di eseguire melodie sincronizzate.

L’ingegnere Alberto Sartori, responsabile del progetto, ha spiegato che la vecchia struttura del campanile non era più in grado di assorbire le vibrazioni prodotte dal suono delle campane. Grazie ai nuovi interventi, queste vibrazioni verranno smorzate dalla nuova tecnologia, permettendo di riprendere le esecuzioni musicali senza danneggiare la torre.

Un intervento necessario per la stabilità del campanile

Il restauro prevede anche il consolidamento della muratura e dei solai, con iniezioni di materiale strutturale per aumentarne la resistenza. Sartori ha sottolineato come l’intervento sia fondamentale per la sicurezza del campanile, che nei secoli ha subito danni dovuti a eventi naturali, come le inondazioni dell’Adige, e alle costruzioni sorte intorno all’abside della chiesa.

L’operazione è supervisionata dalla Soprintendenza, che ha approvato e monitora il progetto. Il restauro del campanile segue un precedente intervento sulla chiesa di San Fermo, realizzato alcuni anni fa per garantirne la stabilità strutturale.

Fondi PNRR per la tutela del patrimonio artistico

Il restauro del campanile di San Fermo è uno dei sei progetti finanziati dai fondi PNRR, destinati alla messa in sicurezza sismica di chiese e torri storiche nel territorio veronese. Complessivamente, la Diocesi di Verona ha ricevuto oltre quattro milioni di euro, con specifici finanziamenti per:

  • Torre abbaziale di San Zeno (€1.025.000)
  • Campanile di San Fermo (€640.000)
  • Sacello rupestre dei santi Nazaro e Celso (€500.000)

Anche il parroco don Maurizio Viviani ha evidenziato l’importanza dell’intervento, sottolineando come una chiesa ricca di affreschi e opere d’arte necessiti di costante manutenzione per essere conservata e valorizzata nel tempo.

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