Verona consolida il suo impegno nella lotta contro la violenza di genere, ampliando le misure di prevenzione e i servizi di assistenza dedicati alle donne. Un ruolo centrale in questa strategia è svolto dal centro antiviolenza Petra, attivo da oltre vent’anni, che continua a rappresentare un punto di riferimento essenziale per chi si trova in situazioni di pericolo.
La vicesindaca e assessora all’Edilizia Privata, Barbara Bissoli, ha recentemente sottolineato l’importanza delle azioni intraprese dall’Amministrazione comunale, in particolare grazie alla collaborazione con l’Accademia Veronese. Questa sinergia permetterà di estendere l’esperienza e la professionalità delle operatrici del centro anche all’interno del contesto accademico, garantendo un supporto diretto alle studentesse e al personale universitario.
Violenza di genere: numeri in crescita e necessità di intervento
I dati evidenziano chiaramente l’urgenza di rafforzare queste misure di protezione: dal 2021, le segnalazioni al centro Petra hanno superato quota 2.000 all’anno. Dopo un calo temporaneo registrato nel 2020, legato alle restrizioni imposte dalla pandemia, il numero di richieste di aiuto è tornato a crescere. Questo fenomeno può essere letto in due modi: da un lato, una maggiore sensibilità sul tema ha incentivato le denunce; dall’altro, purtroppo, la violenza sulle donne rimane un problema diffuso e radicato.
“L’aumento delle segnalazioni è un segnale positivo, perché indica una maggiore consapevolezza da parte delle donne sui propri diritti e sulle possibilità di chiedere aiuto”, ha affermato la vicesindaca Barbara Bissoli. Tuttavia, ha anche evidenziato come la violenza di genere sia un problema culturale e strutturale, che richiede un profondo cambiamento sociale per essere realmente contrastato.
8 Marzo: un’occasione per promuovere l’empowerment femminile
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Comune di Verona organizzerà una serie di eventi dedicati al tema dell’empowerment femminile. L’obiettivo è quello di celebrare il valore dell’autodeterminazione e il ruolo attivo delle donne nella società, contrastando stereotipi e discriminazioni.
Tuttavia, la vicesindaca ha voluto mettere in guardia su un aspetto cruciale: la consapevolezza femminile può scatenare reazioni violente. “Quando le donne acquisiscono maggiore fiducia nelle proprie capacità e nei propri diritti, spesso si scontrano con una resistenza culturale che può tradursi in aggressioni e violenze”, ha spiegato Bissoli. Ecco perché la prevenzione non può limitarsi all’assistenza alle vittime, ma deve agire sulle radici del problema, promuovendo un cambiamento culturale profondo e duraturo.
Verona continua così a investire in strumenti concreti per la sicurezza e il benessere delle donne, con l’obiettivo di costruire una società più equa e consapevole.