I cani e i gatti sono considerati una fonte di compagnia e felicità dalla maggior parte dei veronesi. Secondo un’indagine Changes Unipol-Ipsos (giugno 2024), Verona è la città italiana dove la presenza di un pet viene percepita più positivamente, con il 94% dei cittadini che ne evidenzia i vantaggi.
Animali come membri della famiglia
Tra i dati più significativi emerge che l’88% dei veronesi considera il proprio animale un membro effettivo della famiglia, un valore superiore alla media nazionale del 79%. Il legame con gli animali è particolarmente sentito tra Millennials (27-40 anni) e Generazione Z, che vedono nei pet una fonte di gioia e affetto.
Il cane si conferma l’animale domestico preferito (42% contro il 36% della media nazionale), ma cresce anche la presenza di animali diversi da cani e gatti, che raggiunge il 16% a Verona, il doppio rispetto alla media italiana.
Spese e tempo dedicato agli animali
La forte attenzione verso i pet si riflette anche nella cura e nelle spese veterinarie. I veronesi dichiarano una media di 179 euro all’anno per le cure mediche dei propri animali, il dato più alto a livello nazionale. Inoltre, dedicano ai loro compagni a quattro zampe tra 3 e 5 ore al giorno, risultando tra le città più pet-friendly insieme a Firenze.
Viaggi e tempo libero: Verona sempre più pet-friendly
Gli animali domestici vengono sempre più coinvolti nelle attività quotidiane, inclusi viaggi e uscite serali. Tuttavia, gli over 40 trovano ancora difficoltà nel reperire alloggi e ristoranti pet-friendly, un aspetto che emerge anche nella realtà veronese.
Per venire incontro ai turisti con animali, dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la nuova Pet Policy dei Musei Civici di Verona, che consente l’accesso ai principali musei cittadini con cani di piccola e media taglia (max 25 kg), esclusivamente all’interno di trasportini.
Animali e denatalità: un legame da sfatare
L’indagine ha esplorato anche la possibile correlazione tra l’aumento degli animali domestici e il calo delle nascite. A Verona l’85% degli intervistati afferma che la presenza di un pet non influisce sulla decisione di avere figli, un dato superiore alla media nazionale del 75%. Tuttavia, tra chi non può avere figli, la compagnia di un animale viene percepita come una grande fonte di conforto affettivo.