Verona: temperature in rialzo, rischio temporali e gelate nelle prossime settimane
La primavera è ormai alle porte, con temperature già da metà marzo. Già nella giornata di martedì 27 febbraio, grazie alle correnti miti in quota, il termometro ha raggiunto i 15 gradi. Tuttavia, nel fine settimana sono attese correnti più fredde da nordest, che porteranno un abbassamento delle temperature di 4-5 gradi e un aumento della nuvolosità. Da lunedì, però, l’anticiclone delle Azzorre si stabilizzerà sull’Europa, portando una settimana di tempo stabile e soleggiato, con punte di 17-18 gradi tra mercoledì e giovedì.
Weekend con nubi e calo termico, ma senza pioggia
I modelli previsionali confermano un progressivo addio all’inverno. Tuttavia, tra sabato 1 e domenica 2 marzo, il passaggio di aria più fredda in quota potrebbe provocare piovaschi isolati e temporali nelle ore serali. Le temperature massime scenderanno a 9-10 gradi, mentre il cielo sarà prevalentemente nuvoloso.
La prossima settimana: sole e temperature in aumento
A partire da lunedì 4 marzo, il tempo sarà sereno, ma le temperature mattutine saranno ancora vicine allo zero nelle aree di campagna. Con il rinforzo dell’alta pressione, il clima si farà sempre più mite, con valori che già martedì supereranno i 15 gradi, per poi sfiorare i 18 gradi nei giorni successivi. Questo scenario stabile è garantito almeno fino a sabato 8 marzo, senza variazioni meteorologiche significative.
Il pericolo delle gelate tardive per agricoltura e coltivazioni
Se da un lato il clima mite accelera il risveglio della vegetazione, dall’altro aumenta il rischio di gelate tardive, che potrebbero causare danni alle colture agricole. Il tepore della prossima settimana anticiperà la fioritura degli alberi da frutto, in particolare ciliegi e peschi, già in fase avanzata di gemmazione a causa delle temperature anomale delle scorse settimane.
Un improvviso ritorno del gelo, come accadde l’8 aprile 2021, quando le temperature scesero fino a -6°C sulla pianura veronese, potrebbe avere effetti devastanti sull’agricoltura, con danni economici ingenti. Per questo, gli agricoltori restano in allerta per eventuali ondate di freddo tardive nel mese di marzo e aprile.