Mattinata segnata dagli incidenti quella di sabato 10 febbraio, con tre diversi scontri avvenuti nell’arco di poche ore. Il più grave ha coinvolto un quindicenne, investito mentre attraversava sulle strisce pedonali in piazza XXV Aprile da un’auto che non si è fermata a prestare soccorso.
Il caso del pirata della strada
L’incidente è avvenuto poco prima delle 9 del mattino: il giovane stava attraversando regolarmente quando è stato colpito da un veicolo che, invece di fermarsi, ha proseguito la corsa. Il ragazzo ha riportato un trauma alla gamba, ma fortunatamente le sue condizioni non sono gravi. La polizia locale è sulle tracce del responsabile e sta analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza per identificare l’auto, descritta come un veicolo di colore bianco.
Altri due scontri nella stessa mattinata
Non è stato l’unico incidente della giornata: alle 8, all’intersezione tra via Centro e via Bolzano, si è verificato uno scontro tra una Toyota e uno scooter. Il conducente del motociclo ha riportato ferite lievi e sul posto è intervenuta la polizia locale per i rilievi.
Un’ora dopo, alle 9, un altro incidente si è verificato all’incrocio tra via Polveriera Vecchia e via Loreo, coinvolgendo un Honda SH e una Chevrolet. In questo caso, l’impatto è stato più violento e l’uomo sullo scooter è stato trasportato in ospedale in codice giallo, con ferite di media gravità. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco, la cui caserma si trova nelle vicinanze.
Indagini in corso per rintracciare l’automobilista in fuga
L’episodio del quindicenne investito ha suscitato particolare attenzione, vista la fuga del conducente. Le forze dell’ordine invitano chiunque abbia assistito all’incidente a fornire informazioni utili. Gli agenti stanno raccogliendo testimonianze e visionando le riprese delle videocamere di sicurezza della zona per identificare l’auto e il suo proprietario.
L’ennesimo caso di pirateria stradale riaccende il dibattito sulla sicurezza dei pedoni e sul rispetto del codice della strada, sottolineando la necessità di controlli più severi e sanzioni adeguate per chi si rende responsabile di omissione di soccorso.