La titolare del bar Nilla, situato nella zona Stadio di Verona, ha ricevuto martedì 28 gennaio un provvedimento di sospensione della licenza per la durata di sette giorni. La misura è stata notificata dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, su ordine del questore. La chiusura temporanea è stata determinata da un episodio di violenza avvenuto all’interno del locale il 19 gennaio scorso, quando un cliente è stato brutalmente aggredito da uno sconosciuto senza che venissero avvisate le forze dell’ordine.
Le dinamiche dell’aggressione
Secondo quanto emerso dalle indagini, intorno alle ore 21 del 19 gennaio, la vittima si trovava all’interno del bar quando è stata aggredita. Nonostante la gravità delle ferite riportate, che hanno richiesto cure presso il Pronto soccorso di Borgo Roma e una prognosi di 60 giorni, nessuno tra gli avventori o il personale del locale ha segnalato l’accaduto alla polizia. Questo comportamento, considerato irresponsabile dalle autorità, ha ostacolato la tempestiva identificazione del colpevole.
Il provvedimento di sospensione
La decisione di sospendere l’attività per una settimana è stata adottata in base all’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.). Tale norma consente al questore di intervenire in caso di episodi che possano rappresentare una minaccia per la sicurezza pubblica o se un locale diventa luogo di ritrovo per persone pericolose. In questo caso, il mancato intervento della titolare ha aggravato la situazione, portando all’immediata applicazione del provvedimento.
Indagini ancora in corso
Parallelamente alla chiusura temporanea del bar, proseguono le indagini delle autorità per risalire all’identità dell’aggressore e comprendere i motivi che hanno scatenato l’episodio violento. Gli investigatori stanno lavorando per raccogliere ulteriori testimonianze e prove che possano far luce sulla vicenda.