“È la lingua degli affetti, delle radici familiari ed espressione di una straordinaria ricchezza culturale locale: quando penso alla lingua madre, per me non ci sono dubbi, è il veronese“. Con queste parole, il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, ha sottolineato l’importanza della lingua locale nel corso del suo intervento ieri a Montecitorio. L’occasione è stata un evento organizzato in collaborazione con l’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, in preparazione alla Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali, che si celebra oggi.
“Dialetti e lingue locali sono il riflesso della nostra identità plurale, lo specchio di un Paese che si fonda su molteplici radici. Sono la memoria viva delle generazioni che ci hanno preceduto e un ponte culturale che unisce il passato al presente”, ha evidenziato Fontana.
Il presidente ha poi concluso sottolineando che custodire e valorizzare questo patrimonio linguistico non è solo un atto di amore per il passato, ma una responsabilità collettiva. “Proteggere le nostre radici più antiche significa mantenere viva l’essenza della nostra identità e rafforzare quel legame che unisce le generazioni attraverso il tempo”.
Questo richiamo alla salvaguardia dei dialetti e delle lingue locali ci invita a riflettere su quanto la diversità linguistica rappresenti una ricchezza inestimabile per il nostro Paese, un patrimonio da preservare e tramandare.