Tra gennaio e novembre 2024, la provincia di Verona ha registrato 19 morti sul lavoro e 12.687 infortuni denunciati, un dato che la colloca al primo posto in Veneto per numero di incidenti sul lavoro. I dati, diffusi dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, mostrano un calo significativo della mortalità rispetto al 2023, ma confermano un quadro complesso sul fronte della sicurezza lavorativa.
Infortuni e decessi nel dettaglio
Secondo il rapporto, Verona e Venezia sono le province venete con il maggior numero di decessi legati al lavoro, entrambe con 19 vittime, seguite da Padova (14), Treviso (13), Vicenza (6), Belluno (4) e Rovigo (1). A livello regionale, il numero totale di vittime è di 72, in calo rispetto ai 94 decessi registrati nello stesso periodo del 2023.
Le denunce di infortunio, invece, restano pressoché stabili rispetto all’anno precedente: in Veneto, da gennaio a novembre 2024, ne sono state presentate 64.690, di cui il 20% (12.687) solo nella provincia di Verona.
Tra i settori più a rischio spiccano:
- Manifatturiero, con 12.132 denunce.
- Costruzioni, con 4.095 denunce.
- Commercio, con 3.617 denunce.
- Trasporti e magazzinaggio, con 3.374 denunce.
- Sanità, con 2.926 denunce.
Calo dell’incidenza di mortalità
Nonostante Verona resti ai vertici per numero di vittime, l’incidenza della mortalità sul lavoro è scesa significativamente. Il rischio in provincia si attesta a 25,3 morti per milione di occupati, un dato superiore alla media regionale di 22 morti per milione, ma inferiore rispetto a Belluno, che registra il valore più alto del Veneto con 33,4 morti per milione.
A livello nazionale, la media è di 31 morti per milione di occupati, rendendo il Veneto una delle regioni più sicure d’Italia sul fronte lavorativo.
Le vittime e i profili più colpiti
Tra le 72 vittime regionali, 49 hanno perso la vita sul luogo di lavoro, mentre 23 sono decedute nel tragitto casa-lavoro (in itinere).
- 12 vittime erano lavoratori stranieri, ossia il 25% del totale.
- 7 vittime erano donne, di cui 4 decedute in occasione di lavoro e 3 in itinere.
Le denunce di infortunio coinvolgono in misura maggiore gli uomini, con 43.200 casi contro i 21.490 delle donne. Tuttavia, le donne lavoratrici sono state protagoniste di 16.601 denunce di infortunio sul luogo di lavoro, un dato che evidenzia l’impatto anche su categorie professionali storicamente ritenute meno a rischio.
Focus su Verona
Con 12.687 denunce, Verona si conferma la provincia con il maggior numero di incidenti sul lavoro in Veneto, seguita da Padova (12.132) e Vicenza (12.085). Questo dato rappresenta circa il 20% degli infortuni denunciati a livello regionale e il 2% del totale nazionale, dove si registrano 543.039 denunce complessive fino a novembre 2024.
Sicurezza sul lavoro: un tema ancora centrale
Commentando i dati, Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio Vega di Mestre, ha sottolineato che, nonostante i numeri in calo, l’attenzione sulla sicurezza sul lavoro deve rimanere alta. “La regione Veneto è tra le più sicure in Italia, ma ci sono aree come Belluno e Verona dove il rischio resta sopra la media. È fondamentale investire nella prevenzione e nella sensibilizzazione per garantire la sicurezza dei lavoratori”.
Conclusioni
I dati dimostrano un miglioramento rispetto al 2023 sul fronte della mortalità, ma il numero elevato di infortuni e il primato negativo di Verona richiedono ulteriori interventi in termini di formazione, sicurezza e controlli sui luoghi di lavoro. La prevenzione resta l’unica strada per ridurre ulteriormente il rischio di incidenti e morti sul lavoro.
[…] Il Veneto si è distinto per una delle più basse incidenze di mortalità sul lavoro in Italia, con 24,3 decessi ogni milione di occupati, rispetto alla media nazionale di 34,1 . Tuttavia, alcune province, come Verona e Belluno, presentano tassi superiori alla media regionale.(Verona Sera, Verona Tomorrow) […]
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