L’influenza stagionale ha già colpito duramente Verona, con 25mila cittadini a letto e il picco dei contagi previsto per la metà di gennaio. Secondo gli esperti, la riapertura delle scuole e i conseguenti assembramenti in aule e mezzi pubblici hanno contribuito all’aumento dei casi, accelerando la diffusione del virus “Australiana”, noto per essere particolarmente fastidioso quest’anno.
Sintomi e durata
Giulio Rigon, segretario provinciale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg), ha dichiarato che i sintomi principali – febbre alta, tosse, raffreddore e dolori muscolari – tendono a durare circa una settimana, con una convalescenza più lunga rispetto agli anni passati. «Questa influenza si risolve da sola, ma in caso di mancati miglioramenti entro 48-72 ore, è importante rivolgersi al proprio medico di famiglia», ha affermato Rigon, raccomandando di evitare antibiotici e terapie fai-da-te.
Raccomandazioni del medico
Rigon ha ribadito l’importanza di non affollare inutilmente i pronto soccorso per i sintomi influenzali, che possono essere gestiti con riposo, antipiretici come la tachipirina e idratazione. Inoltre, ha sottolineato la necessità di limitare il contatto con soggetti fragili, come anziani e persone con patologie croniche, per evitare gravi complicazioni.
Il ruolo della prevenzione
La vaccinazione resta la migliore arma contro il virus. Secondo Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona, la campagna vaccinale ha registrato un incremento significativo rispetto all’anno scorso, con 13.265 veronesi vaccinati in 113 farmacie della provincia. A livello regionale, le vaccinazioni in farmacia hanno raggiunto quota 52.573, con un aumento del 39,6% rispetto alla precedente stagione influenzale.
«Vaccinarsi significa proteggere noi stessi e gli altri, soprattutto le persone più vulnerabili», ha dichiarato Vecchioni. Questo messaggio di sensibilizzazione è stato rafforzato da Arianna Capri, consigliere di Farmacieunite, che ha elogiato l’impegno della categoria nell’educazione alla salute.
Previsioni per il picco
Gli epidemiologi prevedono che il numero di italiani colpiti dall’influenza potrebbe superare i 5 milioni entro metà gennaio, rendendo ancora più importante adottare comportamenti responsabili per limitare la diffusione del virus.