Dalle finestre del Comune di Verona campeggia uno striscione che invoca la liberazione di Cecilia Sala, giornalista italiana detenuta in Iran. Il messaggio, in inglese, riprende il claim della campagna che da giorni circola sui media nazionali: “Free Cecilia Sala. Freedom of the press is not a crime. We call for her immediate release.”
Un gesto simbolico per difendere la libertà di stampa
L’assessore ai Diritti umani di Verona, Jacopo Buffolo, ha spiegato l’importanza di questo atto:
“Abbiamo ritenuto giusto ricordare e ribadire la richiesta di liberazione immediata di Cecilia Sala. La libertà di stampa è un diritto fondamentale che merita la nostra costante attenzione. Speriamo che questo gesto venga seguito da altre amministrazioni per sensibilizzare le autorità iraniane.”
Buffolo ha inoltre espresso vicinanza alla famiglia, al compagno e agli amici della giornalista.
Uno striscione accanto a Giulio Regeni
Il nuovo striscione si affianca a quello già esposto per chiedere “Verità per Giulio Regeni”, simbolo della battaglia per i diritti umani e la giustizia.
Solidarietà e mobilitazione nazionale
L’iniziativa del Comune di Verona si inserisce in una più ampia mobilitazione a livello nazionale ed europeo. Giornalisti, associazioni e amministrazioni locali si stanno unendo per chiedere il rilascio di Sala, detenuta mentre svolgeva il suo lavoro di reporter.
Non il comune , ma l’ amministrazione di sinistra con la memoria corta, visto che questa parte politica è la stessa che nel 1978 acclamò Khomeyni come liberatore e portatore di democrazia in Iran . Ennesima occasione persa di questa giunta per stare zitta ed evitare figuracce.