Alta tensione in Consiglio comunale
Mercoledì sera, il Consiglio comunale di Verona è stato teatro di accese proteste da parte della Corporazione Esercenti del Centro Storico, che si oppone con forza alla chiusura della Zona a Traffico Limitato (Ztl) h24. Sulle scalinate di Palazzo Barbieri e all’interno dell’aula, i commercianti hanno manifestato con cartelli e slogan indirizzati alla maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco Damiano Tommasi.
«Sarete responsabili della morte della Ztl e del soffocamento dei quartieri limitrofi», ha scritto l’associazione sui social, denunciando un calo del 30-40% del fatturato e il rischio di perdita di posti di lavoro per centinaia di dipendenti.
Le richieste dei commercianti
Gli esercenti chiedono la riapertura della Ztl con gli orari precedenti almeno fino al 4 gennaio 2025. Tuttavia, l’assessora al Commercio Alessia Rotta, in un precedente incontro, aveva proposto 4 ingressi mensili come compromesso, una soluzione giudicata insufficiente dalla corporazione. Il gruppo minaccia ulteriori proteste civiche e valuta la possibilità di richiedere un risarcimento economico per i danni subiti.
Le critiche dell’opposizione
L’opposizione politica, rappresentata da Fratelli d’Italia e Forza Italia, si è schierata con i commercianti. Il consigliere regionale Stefano Casali ha definito la chiusura della Ztl una scelta scellerata, accusando l’amministrazione di non considerare le esigenze dei cittadini e delle attività produttive. Forza Italia, per voce di Marco Bozza, ha aggiunto che altre misure, come la riduzione dei plateatici e lo spostamento dei mercatini di Natale, hanno contribuito alla desertificazione del centro storico.
La risposta dell’amministrazione
L’amministrazione Tommasi, interpellata sulla questione, ha annunciato una prossima conferenza stampa per chiarire la propria posizione. Per ora, il provvedimento resta in vigore, con l’intento di favorire un centro più vivibile e sostenibile, ma il dialogo con gli esercenti appare ancora lontano.