Restaurata Porta Borsari
Dopo un anno di lavori, è stata svelata la “nuova” Porta Borsari, uno dei monumenti simbolo di Verona, restituita alla cittadinanza in tutto il suo splendore. Il restauro, costato circa 220mila euro, è stato interamente finanziato dai proventi derivanti dagli spazi pubblicitari affissi sulla facciata del monumento durante il cantiere, senza alcun onere per le casse pubbliche.
I dettagli dell’intervento
Il restauro ha avuto l’obiettivo di eliminare gli agenti che avevano deteriorato la superficie del monumento, riportando alla luce il colore originale della Porta. Sono state rimosse le infiltrazioni di acqua meteorica e i materiali incongrui, come i resti di vetroresina e i pannelli lignei degradati. Inoltre, è stata installata una copertina in piombo per proteggere la cresta muraria e implementati sistemi antipiccione per preservare il monumento nel tempo.
Il direttore dei lavori, Massimiliano Valdinoci, ha sottolineato l’attenzione minuziosa rivolta a ogni dettaglio per ripristinare l’integrità della struttura.
Soddisfazione dell’amministrazione comunale
La vicesindaco Barbara Bissoli ha espresso soddisfazione per il completamento dell’opera:
“È un monumento fondamentale per comprendere la storia e la struttura urbanistica di Verona. Il fatto che il restauro sia stato realizzato a costo zero per il Comune è un ulteriore motivo di orgoglio”.
Questo modello di finanziamento, che prevede l’utilizzo degli spazi pubblicitari sui ponteggi dei cantieri, è già stato applicato con successo per altri monumenti cittadini.
Un pezzo di storia di Verona
Porta Borsari, antica porta d’ingresso alla città romana, non è solo un simbolo storico ma anche un punto di riferimento urbanistico per Verona. Con il restauro completato, il monumento torna ad essere protagonista del patrimonio culturale cittadino, pronto a raccontare la sua storia a cittadini e turisti.