Ciclista Illuminato 2024: ecco cosa rivelano i dati su sicurezza e illuminazione

Il monitoraggio annuale della FIAB Verona mostra segnali positivi, ma l'illuminazione dei ciclisti urbani è ancora insufficiente

Ciclista illuminato Verona

L’iniziativa “Ciclista Illuminato”, avviata nel 2011 dalla FIAB Verona, continua a fornire dati preziosi sull’uso delle luci da parte dei ciclisti urbani durante le ore serali. L’edizione 2024 ha confermato le tendenze degli anni precedenti, con un’unica, significativa variante.

Dati di rilevazione: stabile il numero di passaggi, crescono i “Quasi Illuminati”

Il conteggio, effettuato il 5 novembre 2024 tra le 17:20 e le 18:50 in quattro punti strategici della città (Castelvecchio, Ponte della Vittoria, Stazione e Saval), ha registrato 1.064 passaggi, un dato quasi identico a quello del 2023 (1.041).

La variazione più interessante riguarda la categoria dei “quasi illuminati”, ossia ciclisti dotati di luci anteriori e posteriori ma privi di catarifrangenti ai raggi. Questa categoria è cresciuta lentamente ma costantemente: dal 25,9% del 2011 è arrivata al 33,6% nel 2024. Se unita al 13,3% di ciclisti perfettamente illuminati, rappresenta ora il 47% del totale, rispetto al 28% del 2011.

Ciclisti al buio: il problema rimane

Sul fronte negativo, però, il 34,4% dei ciclisti è ancora completamente privo di dispositivi luminosi, mentre il 18,7% utilizza solo una luce o un accessorio riflettente, come un giubbino catarifrangente. Complessivamente, il 53% dei ciclisti non risulta adeguatamente visibile, un dato invariato negli ultimi sei anni. Tuttavia, il confronto con il 2011 mostra un netto miglioramento: si è passati da un 71,7% di ciclisti “spenti” a una situazione di quasi parità.

È importante ricordare che il giubbino riflettente è obbligatorio solo in ambito extraurbano o in galleria, ma resta uno strumento efficace per aumentare la visibilità.

Le cause del fenomeno

Secondo FIAB Verona, le iniziative di sensibilizzazione hanno contribuito a migliorare la situazione, ma persistono problemi culturali, come la sottovalutazione dei rischi e un approccio superficiale alle regole. Tra i ciclisti più illuminati spiccano quelli che utilizzano bike sharing o ebike, dotate di luci fisse di fabbrica. Al contrario, le MTB (mountain bike), spesso vendute senza dispositivi luminosi, dominano tra i ciclisti “spenti”. Anche i furti di luci incidono negativamente: molti ciclisti scelgono di utilizzare biciclette di scarso valore, spesso prive di adeguati sistemi di illuminazione.

E i monopattini?

FIAB Verona ha monitorato anche i monopattini, che registrano un leggero calo: 141 passaggi nel 2024, rispetto ai 174 del 2023. I monopattini rappresentano il 13% del traffico monitorato, con picchi del 25% presso la stazione. Di questi, l’83% è adeguatamente illuminato, probabilmente grazie alle luci integrate di fabbrica, soprattutto nei modelli a noleggio.

Conclusioni e proposte per il futuro

In 14 anni di monitoraggio, il messaggio è chiaro: serve maggiore impegno da parte di istituzioni, associazioni e cittadini, soprattutto tra i più giovani. Un ciclista illuminato è più sicuro per sé e per gli altri e rispetta la legge.

E visto che il Natale si avvicina, ecco un suggerimento per addobbi e regali: meno luci sull’albero e più luci per la bicicletta! Un piccolo gesto che può fare una grande differenza sulla sicurezza stradale.

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