Iniziativa ecologica di Veronafiere: 70 dipendenti raccolgono rifiuti nelle vie intorno alla Fiera per sensibilizzare la comunità e ripulire il quartiere.
Nella mattinata di venerdì, il Gruppo Veronafiere ha messo in campo un’azione concreta per l’ambiente, coinvolgendo i propri dipendenti in una campagna di raccolta di plastica e rifiuti. L’evento, realizzato in collaborazione con l’associazione PlasticFree Onlus e il supporto logistico di Amia Verona, ha interessato le zone circostanti le strutture fieristiche.
Un quartiere più pulito
L’iniziativa si è svolta con l’obiettivo di migliorare l’aspetto delle aree urbane nelle Quarta e Quinta circoscrizione di Verona , restituendo spazi più puliti e decorosi ai residenti. Equipaggiati di guanti, sacchi e pettorine, i volontari hanno setacciato strade e parchi cittadini raccogliendo un totale di 135 chili di rifiuti , suddivisi tra plastica e lattine (40 kg), vetro (70 kg) e secco/indifferenziato (25 kg).
Le aree interessate
Le operazioni si sono concentrate in punti nevralgici come viale del Lavoro, viale dell’Agricoltura, Parco Santa Teresa e via Roveggia , oltre ad altre vie come via Po, via Francia e stradone Santa Lucia. I rifiuti raccolti sono stati smaltiti grazie al supporto di un mezzo messo a disposizione da Amia Verona, a sottolineare l’importanza della collaborazione tra realtà pubbliche e private.
La partecipazione delle istituzioni
All’iniziativa hanno partecipato anche figure istituzionali di rilievo. Damiano Tommasi, sindaco di Verona, Alberto Padovani, presidente della Quarta Circoscrizione, e Raimondo Dilara, presidente della Quinta Circoscrizione, hanno espresso il loro sostegno, lodando l’impegno di Veronafiere nel sensibilizzare la cittadinanza. Roberto Bechis, presidente di Amia Verona, ha ribadito l’importanza di un lavoro congiunto per garantire una città più pulita.
Impegno per l’ambiente
Dal 2019, PlasticFree Onlus promuove iniziative di sensibilizzazione sulla riduzione dei rifiuti, e questa collaborazione con Veronafiere rappresenta un esempio concreto di come il settore privato possa contribuire alla tutela dell’ambiente e al miglioramento della qualità della vita urbana.
Ma AMIA dove era? Comunque un plauso per queste persone
Con quello che paghiamo di Tari dovrebbero essere Sindaco e assessori a far pulizia , visti anche i loro lauti stipendi