Verona, fanalino di coda del Veneto per la raccolta differenziata, si appresta a una svolta. Con un attuale 53,4% , la città registra la percentuale più bassa della regione, evidenziando la necessità di un intervento strutturale. L’obiettivo fissato da Amia, l’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti urbani, è arrivare al 65% entro il 2026 , anticipando il traguardo del 76% imposto dal Piano Regionale per il 2030.
Una crescita lenta ma promettente
La raccolta differenziata a Verona ha registrato progressi minimi negli ultimi anni. Dal 48% del 2015 , l’aumento è stato appena di un punto in cinque anni, fino al 54% del 2020 . Questo incremento è stato attribuito all’introduzione di un nuovo sistema nella settima circoscrizione, che ha combinato cassonetti ad accesso controllato e il porta a porta , sperimentazione che ha dimostrato la sua efficacia.
Le prossime tappe del piano Amia
Per accelerare il progresso, Amia ha deciso di estendere il modello della settima circoscrizione ad altre aree della città. Nel quartiere di Porto San Pancrazio , 17.000 cittadini sono stati già coinvolti nel nuovo sistema. Nei prossimi due anni, il piano interesserà progressivamente quasi 200.000 abitanti .
A partire dai primi mesi del 2025 , il sistema raggiungerà la sesta circoscrizione, che conta circa 30.000 residenti . Successivamente, nella seconda metà dello stesso anno, l’implementazione toccherà la quinta circoscrizione e il centro storico, portando il cambiamento nel cuore della città.
Impatto ambientale ed economico
Secondo il presidente di Amia, Roberto Bechis, il miglioramento della raccolta differenziata è cruciale non solo per questioni ambientali, ma anche economiche. La gestione ottimale dei rifiuti può ridurre i costi di smaltimento , incentivando l’adozione di pratiche più sostenibili e virtuose.
L’obiettivo regionale: il 76% entro il 2030
Verona dovrà comunque continuare a lavorare oltre il 2026 per raggiungere il target regionale del 76% di raccolta differenziata entro il 2030 . Amia ha assicurato che il cronoprogramma verrà rispettato e che l’estensione del nuovo sistema sarà accompagnata da campagne di sensibilizzazione per educare i cittadini a un uso corretto dei servizi.