San Bonifacio, la Fonderia Dante in crisi: nuova sfida per i lavoratori

Sette anni dopo il salvataggio, l'azienda affronta un calo di fatturato e cerca soluzioni per il rilancio

La Fonderia Dante di San Bonifacio , esempio emblematico di azienda risollevata dai suoi stessi dipendenti, si trova nuovamente in difficoltà. Nel 2016, un gruppo di 62 lavoratori aveva unito le forze per salvare la fonderia, in crisi a causa del fallimento del colosso Ferroli. Oggi, però, una serie di fattori economici e geopolitici ha portato l’azienda a un bivio.

Concordato preventivo e cadenze cruciali

La cooperativa dei dipendenti, guidata dall’amministratore delegato Erasmo D’Onofrio , ha presentato lo scorso agosto una richiesta di concordato preventivo al Tribunale di Verona. Questo strumento, pensato per evitare il fallimento, consente di riorganizzare i debiti e rilanciare l’attività. Ora, la Fonderia Dante ha tempo fino al 19 dicembre per presentare un piano dettagliato che possa garantirne la sostenibilità futura.

Le cause della crisi: calo di fatturato e mercato in contrazione

La situazione attuale è aggravata da un calo del 40% del fatturato rispetto al 2022 , legato alla contrazione del settore termomeccanico. Le crisi geopolitiche in Ucraina e Medio Oriente hanno ulteriormente ridotto le opportunità di mercato, colpendo duramente un’azienda che contava su Russia e Ucraina tra i principali acquirenti delle sue caldaie.

Misure di emergenza e prospettive future

Per far fronte alla crisi, la Fonderia Dante ha introdotto la cassa integrazione ordinaria a rotazione e sta valutando, in accordo con i sindacati, l’attivazione di una cassa integrazione straordinaria. Tuttavia, non sono esclusi esuberi , un’ipotesi che preoccupa i dipendenti. Nel frattempo, si punta a diversificare la produzione e individuare nuovi mercati per ridurre la dipendenza dai settori più colpiti.

Lo spirito di resilienza dei lavoratori

Nonostante le difficoltà, i lavoratori della Fonderia Dante dimostrano ancora una volta la determinazione che sette anni fa ha permesso loro di salvare l’azienda. “Non sarà facile, ma la volontà di lottare c’è ancora” , è il messaggio che arriva dal cuore della cooperativa. Questo spirito di resilienza sarà fondamentale per affrontare le sfide future.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Amia promuove pratiche sostenibili: meno rifiuti, risparmio in bolletta e città più green...
Bracchi
Investimento strategico nel Padovano per rafforzare la logistica avanzata e sostenibile nel Nordest...
Le tensioni in Medio Oriente spingono verso l’alto i prezzi di gas e petrolio. Secondo...

Altre notizie