Arrestato 59enne a Roncà: cacciava con fucile senza matricola e silenziatore

L'uomo, privo di licenza, è stato fermato durante un controllo della polizia provinciale. Sequestrate armi e munizioni illegali

Carabinieri

Un 59enne di Roncà è stato arrestato il 27 novembre dopo essere stato sorpreso a caccia con un fucile monocanna privo di matricola e marca, quindi considerato clandestino, munito anche di un silenziatore artigianale. L’operazione è stata condotta congiuntamente dalla polizia provinciale di Verona e dai carabinieri della stazione di San Giovanni Ilarione, che hanno fermato l’uomo durante un controllo in un’area boschiva.

Fucile senza matricola e silenziatore artigianale

Il fucile, calibro 36 e con meccanismo a chiusura “bolt action”, non era stato denunciato e non risultava registrato, come confermato dai carabinieri al momento del controllo. L’arma era inoltre dotata di un silenziatore artigianale, che riduce il rumore dei colpi esplosi, una pratica illegale in ambito venatorio. Durante il controllo, il cacciatore ha cercato di giustificarsi sostenendo di aver trovato l’arma abbandonata nel bosco, ma questa versione non ha convinto gli agenti.

Violazioni precedenti e provvedimenti cautelativi

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti violazioni in materia di armi, aveva avuto il porto d’armi ritirato nel 2023. In quell’occasione, infatti, gli era stato avviato un procedimento amministrativo da parte della Prefettura di Verona per l’emissione di un divieto di detenzione di armi e munizioni, in seguito al sequestro di tutte le armi regolarmente detenute. Nonostante ciò, il 59enne ha continuato a violare la legge, detenendo illegalmente armi e munizioni.

Sequestro di armi e munizioni

Oltre al fucile, durante una perquisizione nella sua abitazione, sono state rinvenute oltre 2500 cartucce di vario calibro, anch’esse detenute illegalmente. Inoltre, è stato sequestrato un secondo silenziatore artigianale, utilizzabile per ridurre il rumore durante l’uso dell’arma. Per questo motivo, l’uomo è stato arrestato con l’accusa di porto abusivo di armi e munizioni e condotto ai domiciliari, come disposto dalla procura di Verona.

Misure cautelari e processo

Il giorno successivo, l’uomo è comparso davanti al giudice, che ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria come misura cautelare. La vicenda sottolinea ancora una volta i rischi legati alla detenzione e all’uso di armi non registrate e all’abuso di dispositivi come i silenziatori, vietati dalla legge.

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