La cooperazione sociale italiana affonda le sue radici in una lunga tradizione, ereditata da secoli di pratiche cooperative sviluppatesi per rispondere ai bisogni delle comunità e promuovere il bene comune. Questo patrimonio culturale si traduce oggi in un impegno tangibile, specialmente nel territorio veronese, dove la cooperazione sociale ha costruito un modello di sviluppo economico e sociale fortemente radicato.
Confcooperative, una delle principali organizzazioni di riferimento per il settore, si ispira ai valori della Dottrina Sociale della Chiesa, sostenendo iniziative che uniscono finalità imprenditoriali e solidaristiche. A Verona, questo approccio ha favorito la diffusione capillare delle cooperative sociali: al 13 giugno 2024, la provincia conta 232 imprese sociali iscritte al RUNTS, di cui 200 sono cooperative sociali, con 106 aderenti a Federsolidarietà.
I numeri della cooperazione sociale veronese
L’impatto economico delle cooperative sociali veronesi è notevole. Un’analisi su 173 bilanci disponibili evidenzia un fatturato aggregato superiore a 330 milioni di euro e oltre 6.500 persone impiegate. Negli ultimi cinque anni, tra il 65% e il 75% delle cooperative ha chiuso il bilancio in attivo, confermando la sostenibilità del settore nonostante le sfide economiche e sociali.
La natura territoriale delle cooperative sociali a Verona le ha rese protagoniste di un modello di sviluppo radicato, ma talvolta frammentato. Sebbene questa frammentazione possa rallentare la crescita economica, contribuisce a promuovere la fidelizzazione del personale e l’innovazione nei servizi erogati.
Un ruolo attivo nel welfare di comunità
Le cooperative sociali veronesi non si limitano a fornire servizi: si pongono come agenti di cambiamento, sviluppando sistemi di welfare di comunità in collaborazione con enti pubblici e privati. Questo ruolo richiede una governance dinamica, capace di adattarsi ai cambiamenti normativi e di mercato, garantendo al contempo la coerenza con i valori fondanti della cooperazione sociale.
Federsolidarietà Verona, come rete di supporto e rappresentanza, gioca un ruolo chiave. Essa non solo facilita le relazioni tra cooperative, ma promuove progettualità innovative, valorizzando l’identità etica e imprenditoriale delle associate. La rete è impegnata nel rafforzare la trasparenza, la fiducia e la collaborazione tra le cooperative, consolidando il loro ruolo di interlocutori credibili per la pubblica amministrazione.
Le sfide del futuro e il ruolo della rete
Il presidente di Federsolidarietà Verona, Matteo Peruzzi, sottolinea l’importanza di un approccio sinergico: “Consolidare e sviluppare rapporti con attori economici e politici è fondamentale per rispondere ai bisogni emergenti. Solo lavorando insieme possiamo affrontare efficacemente le sfide del domani”.
La cooperazione sociale veronese si conferma un pilastro per lo sviluppo sostenibile del territorio, grazie a una visione innovativa e condivisa. Promuovere connessioni interne ed esterne, rafforzare il dialogo e costruire nuove progettualità saranno i passi necessari per affrontare le sfide future con successo.