Nel cuore di Veronetta, a due passi dalla storica Provianda, nasce una nuova palestra pubblica integrata nel Parco Urbano, parte del programma di riqualificazione delle ex caserme Santa Marta e Passalaqua. Questo spazio, concepito per essere accessibile e privo di barriere architettoniche, potrà ospitare attività di pallacanestro, calcetto e pallavolo, con una tribuna per 90 spettatori. L’edificio avrà un design architettonico particolare: semi-interrato sui lati nord ed est, sarà circondato da piani inclinati e vegetazione, per armonizzarsi con il verde del parco e richiamare le strutture difensive dei bastioni storici della zona.
Un progetto per Veronetta e la comunità universitaria
L’approvazione del progetto da parte della giunta è avvenuta il 12 novembre e prevede la creazione di un luogo di aggregazione e sport per studenti e residenti. La nuova palestra rappresenta un passo importante per migliorare le strutture a servizio della comunità locale, inclusi gli istituti scolastici privi di spazi sportivi adeguati. Come sottolinea la vicesindaca e assessora alla Pianificazione urbanistica Barbara Bissoli, l’edificio sarà un punto di incontro per i giovani della zona e per chi frequenta la vicina Università di Santa Marta. La costruzione è affidata a un’Associazione Temporanea di Imprese con un finanziamento di circa 5 milioni di euro e si prevede che i lavori termineranno entro due anni.
Struttura e accessibilità: uno spazio sportivo all’avanguardia
La palestra sarà organizzata per rispondere alle esigenze di tutti i cittadini, incluse le persone con disabilità. Al suo interno troveranno posto una sala polifunzionale per pallacanestro, calcetto e pallavolo, una tribuna con posti accessibili, spogliatoi per atleti e giudici di gara, e locali amministrativi. L’edificio includerà anche una sala fitness e riscaldamento con blocchi per i servizi igienici.
Gli spazi esterni saranno in parte attrezzati come parco fitness, con percorsi accessibili e un tetto verde estensivo che si potrà percorrere in tutta la sua estensione tramite piani inclinati che seguono il bordo delle facciate. La copertura del tetto si adatterà al terreno circostante, creando un insieme che unisce estetica e funzionalità. Il lato sudest ospiterà due rampe che condurranno al punto più alto della struttura, mentre sul fronte nord, l’ingresso principale sarà protetto da una pensilina che ospiterà parte dei pannelli fotovoltaici per l’autosufficienza energetica.