Tommasi: un appello alla collaborazione per quattro progetti cruciali per Verona
Il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ha convocato europarlamentari, parlamentari e consiglieri veronesi per discutere quattro progetti strategici per il futuro della città. L’incontro, tenutosi l’11 novembre, non è riuscito a ottenere il sostegno sperato, soprattutto dal centrodestra, che ha disertato l’evento. Tra i partecipanti, solo la senatrice Aurora Floridia e la consigliera regionale Anna Maria Bigon, mentre Paolo Borchia, segretario provinciale della Lega, ha spiegato il rifiuto della partecipazione come una presa di posizione verso l’attuale amministrazione, considerata inefficace.
Il sindaco ha sottolineato come lo scopo dell’incontro fosse puramente istituzionale e mirato a una collaborazione che superasse le logiche partitiche. In particolare, ha presentato ai rappresentanti politici quattro obiettivi chiave per Verona: il rafforzamento della lotta alla criminalità organizzata, il riconoscimento della città come Città Metropolitana, la partecipazione alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e la riqualificazione dello Stadio Bentegodi per gli Europei di Calcio 2032.
Antimafia: necessaria una presenza locale della Dda e della Dia
La prima priorità del Comune è la lotta alla criminalità organizzata, che minaccia Verona e la sua provincia, soprattutto nei settori del turismo, dell’edilizia e dell’agricoltura. Per contrastare questo fenomeno, Tommasi propone di creare un distaccamento della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Venezia e una sezione operativa della Direzione Investigativa Antimafia (Dia) proprio a Verona. Questa iniziativa sarebbe in linea con il progetto della Consulta della Legalità della Camera di Commercio di Verona, impegnata nell’analisi e prevenzione delle infiltrazioni criminali.
Verona come Città Metropolitana: un obiettivo per migliorare infrastrutture e sicurezza
Tommasi ha rilanciato anche l’idea di riconoscere Verona come Città Metropolitana, uno status che offrirebbe alla città benefici in settori strategici come sicurezza, infrastrutture e giustizia. Al momento, Verona è esclusa dai vantaggi riservati alle città metropolitane, nonostante la sua posizione geografica strategica e il suo ruolo di snodo commerciale. Consolidare il suo ruolo istituzionale consentirebbe di rafforzare il tessuto economico e la gestione di servizi chiave.
Olimpiadi e Paralimpiadi 2026: il piano di valorizzazione dell’Arena
In vista delle Olimpiadi Invernali e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026, che prevedono eventi a Verona, il Comune punta a rendere l’Arena più accessibile e funzionale. Tra gli interventi previsti vi è l’installazione di un ascensore nell’Arena per facilitare l’accesso a tutti i visitatori, un’opera pensata per lasciare un’eredità durevole oltre i Giochi. Sono in programma anche attività promozionali come il concorso “Snow & Ice Comics” e spettacoli artistici, per coinvolgere la cittadinanza e promuovere lo spirito olimpico.
Riqualificazione dello stadio Bentegodi per ospitare gli Europei di calcio 2032
Infine, per poter candidare Verona come città ospitante degli Europei di Calcio 2032, il Comune prevede una riqualificazione completa dello stadio Bentegodi. Il progetto punta a trasformare lo stadio in una struttura polifunzionale che possa ospitare eventi sportivi, culturali e artistici. Questo intervento sarà accompagnato da un piano per migliorare la viabilità del quartiere, rendendo la zona più vivibile e accessibile.
Scarso sostegno, ma la volontà di continuare il dialogo
Il sindaco Tommasi ha espresso rammarico per l’interpretazione partitica data all’incontro, ma intende organizzare un nuovo tavolo istituzionale entro Natale, per continuare a discutere delle necessità del territorio. Anche la vicesindaca Barbara Bissoli ha sottolineato l’importanza della collaborazione dei rappresentanti parlamentari e governativi, soprattutto per garantire l’accessibilità dell’Arena durante le Olimpiadi e il miglioramento dei servizi per i cittadini.