Verona, rapina con pistola in tabaccheria: il padre della titolare sotto minaccia
Momenti di terrore sabato scorso, intorno alle 19:25, in una tabaccheria-bar di via Albere, nella zona Stadio di Verona. Un uomo incappucciato e con il volto coperto è entrato armato, puntando la pistola contro il padre della titolare del locale, Maria di Gioia. Dopo aver minacciato l’uomo, ha chiesto di consegnargli l’incasso della giornata, un bottino di svariate migliaia di euro. La titolare, che si trovava nelle vicinanze, ha ricevuto una notifica di allarme sul cellulare collegato al sistema di sicurezza della tabaccheria e ha allertato la polizia.
La dinamica della rapina
Il rapinatore, con il volto coperto da una sciarpa o un passamontagna e il cappuccio calato, ha atteso il momento perfetto per entrare. Era sabato sera, quasi l’orario di chiusura, e la tabaccheria aveva appena raccolto gli incassi di una giornata molto intensa, quando il malvivente ha fatto irruzione e ha minacciato il padre della titolare. “Dammi i soldi”, ha intimato al genitore, che si trovava temporaneamente dietro al bancone. Impossibile distinguere se l’arma fosse vera o un giocattolo; in un momento così critico è impossibile distinguere, e il rapinato non ha avuto altra scelta che consegnare l’incasso.
Il racconto dei testimoni
Secondo le testimonianze, il rapinatore sembrava avere una precisa conoscenza del negozio e dei movimenti dei proprietari. Il padre della titolare ha spiegato: “Ho capito subito cosa stava succedendo, ma quando mi ha puntato addosso la pistola, ho avuto paura”. La titolare, Maria di Gioia, racconta di aver vissuto minuti di grande ansia quando l’allarme sul telefono le ha segnalato l’intrusione. “È stato un colpo ben studiato,” ha dichiarato, lasciando intendere che il rapinatore conoscesse l’orario di chiusura e la gestione degli incassi della giornata.
Indagini della polizia in corso
La polizia è intervenuta immediatamente, prendendo le prime testimonianze e avviando le indagini. Gli agenti stanno ora visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza cittadine e private per identificare l’autore del colpo. Potrebbe trattarsi di un’azione pianificata, e non si esclude che il rapinatore potesse contare su un complice in attesa all’esterno del locale.
Preoccupazione tra i commercianti con l’avvicinarsi delle festività
La rapina arriva in un periodo particolarmente delicato, con le festività natalizie alle porte, quando negozi come gioiellerie e tabaccherie diventano obiettivi frequenti di attacchi simili. Gli esercenti della zona hanno espresso preoccupazione, temendo un incremento dei furti con l’aumento delle attività di acquisto e degli incassi durante le festività. Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli, ma i commercianti continuano a chiedere misure di sicurezza aggiuntive per proteggere il proprio lavoro e la sicurezza dei dipendenti.