Con l’arrivo delle temperature rigide, il Comune di Verona ha messo in moto il piano di accoglienza invernale, un intervento mirato per supportare le persone senza dimora e in condizioni di estrema marginalità. Il piano prevede 269 posti letto in strutture dedicate, suddivisi tra utenza maschile e femminile, con servizi di assistenza e accoglienza garantiti fino alla fine di marzo 2025, e possibilità di proroghe fino ad aprile in caso di necessità. Coordinata dall’assessora alle Politiche sociali e Abitative, Luisa Ceni, l’iniziativa include l’attivazione di spazi nuovi e rinnovati per un’accoglienza qualificata e strutturata.
Strutture e posti per l’utenza maschile
Per gli uomini, i posti letto sono distribuiti in diverse strutture della città, inclusi spazi dedicati a situazioni di emergenza e vulnerabilità:
- Al Samaritano: 45 posti, con un’integrazione di 6 posti aggiuntivi per l’inverno.
- Nuovo Centro Camploy: 32 posti in stanze condivise e 6 mini unità abitative, pensate per un’accoglienza individuale e un avvio verso forme di housing sociale. Questo centro rinnovato include anche spazi polifunzionali per attività diurne e percorsi di emancipazione.
- Via Fedeli, San Michele: 15 posti.
- Associazione Casa Nostra, San Zeno in Monte: 20 posti.
- Ca’ d’inverno, via Corbella: 18 posti per soggetti vulnerabili in collaborazione con Caritas Il Samaritano, particolarmente dedicato a persone in convalescenza dopo dimissioni ospedaliere.
- Casa Bertoni, Centro Cooperazione Giovanile Internazionale: 18 posti in via N. Mazza.
- Parrocchia Santa Maria Maddalena, zona Saval: 3 posti.
- Ca’ Buriana, Parrocchia di S. Giovanni Evangelista, Santa Lucia: 15 posti, dedicati a interventi emergenziali segnalati dalla Polizia Locale e dall’Unità di Strada.
- Sede comunale di piazzetta Zara: 5 posti.
Strutture e posti per l’utenza femminile
Per le donne, sono stati predisposti 24 posti letto in varie strutture:
- Asilo notturno, via Spagnolo: 15 posti, con l’aggiunta di 3 posti straordinari per l’inverno.
- Casa Protezione della Giovane, via Pigna: 2 posti su segnalazione dei Servizi sociali.
- Ronda della Carità, “Casetta” di via Agrigento: 4 posti.
Seconda accoglienza e percorsi di supporto
Per garantire un supporto duraturo e mirato, il Comune ha previsto anche 62 posti in appartamenti di seconda accoglienza, gestiti da enti del privato sociale come Comunità dei Giovani, Samaritano, Milonga e altri. Questa forma di accoglienza è destinata a persone adulte in difficoltà, per favorire un percorso di reintegrazione e di crescita personale. La gestione delle richieste sarà centralizzata dallo Sportello Unico Accoglienza, che garantirà anche un filtro per cittadini extracomunitari con identificazione, ma privi di permesso di soggiorno.
Altri servizi: pasti e monitoraggio
Oltre ai posti letto, proseguirà il servizio delle mense gestite dal privato sociale, che assicurerà la cena agli ospiti degli asili notturni. Inoltre, l’Unità di Strada e il Pronto Intervento Sociale saranno in azione per monitorare il territorio e fornire assistenza immediata a chi vive in strada. Questo sistema, in collaborazione con la Polizia locale e l’Associazione Ronda della Carità, mira a una messa in sicurezza delle persone senza dimora, offrendo aiuto e supporto a chi si trova in situazioni di emergenza.