Verona sempre più verde: l’Husqvarna Urban Green Index premia la città

Il capoluogo scaligero si classifica tra le città italiane con il maggior numero di spazi verdi, grazie a una serie di progetti per migliorare la qualità ambientale e la vita dei cittadini

parchi alberi

Secondo l’Husqvarna Urban Green Index (HUGSI), Verona si conferma una città in crescita sul fronte del verde urbano. Con il 42% del suo territorio destinato agli spazi verdi, Verona supera di cinque punti la media nazionale e si classifica al quinto posto tra le 12 città italiane censite. L’HUGSI, basato su rilevamenti satellitari e intelligenza artificiale, ha aggiornato i dati al 2024, posizionando la città scaligera come modello di sviluppo verde in Italia. Verona è riuscita ad aumentare non solo l’estensione delle aree verdi, ma anche la qualità della vegetazione, un traguardo che la rende simile ad altre città europee come Roma, Firenze e Malmö.

Verso uno sviluppo urbano sostenibile

Tra i principali progetti verdi di Verona spicca èVRgreen, sviluppato in collaborazione con le Università di Verona e Padova. Questo programma mira a monitorare la salute ambientale attraverso centraline che rilevano dati su qualità dell’aria, temperatura e biodiversità. Questi dati permetteranno di indirizzare le politiche ambientali verso obiettivi specifici, come la riduzione delle isole di calore e l’abbattimento delle polveri sottili (PM10 e PM2.5), particolarmente elevate in alcune zone della città.

Secondo l’assessore all’ambiente, Tommaso Ferrari, gli interventi comprendono anche progetti di riforestazione e depaving. La rimozione dell’asfalto per creare nuove aree verdi, già avviata a Santa Caterina, offre diversi benefici: contrasta le inondazioni, aumenta la biodiversità e riduce la temperatura nelle aree urbanizzate. Questi progetti hanno impatti positivi non solo sull’ambiente, ma anche sul benessere psicologico dei cittadini, migliorando la qualità dell’aria e riducendo lo stress.

Iniziative per una città policentrica e resiliente

L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore alle strade e al verde urbano Federico Benini, è quello di rendere Verona una città verde e sostenibile, avvicinandola agli standard europei. Per ottenere questo risultato, la città punta sulla gestione policentrica del verde pubblico, promuovendo una distribuzione equilibrata degli spazi verdi, accessibili a ogni quartiere e in linea con il modello delle “città dei 15 minuti”.

Ogni anno, Verona pianta circa 4.000 alberi in diverse zone urbane. Interventi significativi di riqualificazione sono stati avviati nelle aree asfaltate, trasformandole in parchi e giardini urbani. Il parco di Santa Teresa, ad esempio, è in fase di collegamento con il Parco di San Giacomo, e diverse fontane cittadine sono state convertite in giardini urbani. Un ulteriore progetto innovativo è la creazione di tetti verdi sugli edifici pubblici, come quello dell’ufficio comunale di via Pitagora.

Nuove aree verdi per quartieri e cittadini

Verona non punta solo a creare spazi verdi nel centro, ma ha avviato progetti di rinverdimento e depaving nei quartieri periferici, come Borgo Venezia, Borgo Milano e Santa Lucia, nei pressi delle scuole Bacchiglione. Uno dei progetti più ambiziosi riguarda il Parco della Spianà, che si candida a diventare il primo grande parco di Verona. Qui si prevede un’area fruibile per cittadini e famiglie, grazie anche alla collaborazione con associazioni locali.

Importanti interventi di forestazione sono in corso nella zona del Giarol Grande, nel Parco dell’Adige Sud, e in altre aree come via Legnago a Borgo Roma, Forte Gisella, San Massimo e i Bastioni di San Zeno. Queste iniziative, che comprendono la piantumazione di circa 50 nuove specie, sono finanziate anche da sponsor e associazioni cittadine che supportano attivamente il programma, come la comunità induista di Borgo Nuovo.

Obiettivi futuri e l’importanza della collaborazione cittadina

Il Comune di Verona si ispira al modello del 3-30-300, un principio di urbanistica sostenibile che mira a garantire tre alberi visibili da ogni abitazione, un parco pubblico entro 300 metri e una copertura arborea del 30% in città. Questo approccio mira a creare un ambiente urbano più sano e resiliente, avvicinando Verona agli standard ecologici delle principali città europee.

L’amministrazione comunale, conclude Benini, incoraggia anche i cittadini a prendersi cura degli spazi verdi durante l’estate, promuovendo un senso di appartenenza e collaborazione nella gestione del verde. La combinazione di iniziative comunali, progetti di rinverdimento, depaving e riforestazione fa di Verona un modello di riferimento per il verde urbano in Italia, rendendo la città un luogo più vivibile e in sintonia con l’ambiente.

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