Una donna di 61 anni , residente nelle case Azzolini gestite dall’Agec a Verona, è stata trovata morta nel suo appartamento venerdì 11 ottobre. La scoperta è avvenuta dopo che il personale dell’Agec, preoccupato per la mancanza di risposte, ha tentato invano di mettersi in contatto con lei. Per entrare nell’abitazione, è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco e della polizia.
La donna, che soffriva di problemi di salute mentale , non visitava sua madre, ospitata in una Rsa, dallo scorso maggio, il che ha destato ulteriore preoccupazione. Nonostante le circostanze del decesso sembrino di natura naturale , il magistrato di turno ha ordinato un’autopsia per chiarire le cause esatte della morte.
La situazione è emersa grazie ai lavori di ristrutturazione finanziati dal Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), in corso nell’edificio dove la donna abitava. L’impresa incaricata di eseguire i lavori, non ottenendo alcuna risposta dall’inquilina e trovando le utenze dell’appartamento staccate, ha segnalato la situazione alle autorità competenti. Inoltre, la donna era soggetta a un decreto di sfratto già emesso prima del tragico ritrovamento.