L’Università di Verona ospiterà un convegno dedicato alla sicurezza, con l’obiettivo di promuovere una narrazione basata su dati reali e buone pratiche. Il titolo dell’incontro, che si terrà sabato 12 ottobre, sarà “Di cosa parliamo quando parliamo di sicurezza?”. L’iniziativa è stata organizzata dall’ateneo scaligero insieme a diverse associazioni locali, tra cui il Gruppo Radici dei Diritti, l’Osservatorio di comunità per i diritti e i doveri sociali, e l’associazione Avvocato di Strada.
L’obiettivo del convegno è contrastare l’allarmismo diffuso sui temi della sicurezza, fornendo uno sguardo approfondito che evidenzi le cause reali del problema e il legame con l’inclusione sociale. La partecipazione è aperta a tutta la cittadinanza, ma l’evento è rivolto soprattutto agli operatori di giustizia, amministratori locali, attivisti dei diritti umani e operatori del terzo settore. Tra i relatori spiccano il prefetto Demetrio Martino e la nuova questora di Verona Rosaria Amato, insieme all’assessora alla sicurezza Stefania Zivelonghi.
Il programma prevede diversi interventi chiave: Luca Mori, sociologo e docente dell’Università di Verona, parlerà di sicurezza e inclusione sociale, mentre il noto giornalista Gian Antonio Stella affronterà il tema “Paura e informazione”, evidenziando come i media influenzano la percezione della sicurezza. Sara Benetti, dell’associazione Sulle Orme, discuterà delle buone pratiche per l’integrazione sociale, mentre l’avvocato Enrico Varali analizzerà il tema “Diritto e percezione sociale della sicurezza”, con riferimento al recente dibattito sulla legislazione in materia di sicurezza.
Le conclusioni saranno affidate a Carlo Piazza, presidente dell’Osservatorio di comunità, che cercherà di sintetizzare le proposte emerse durante la giornata. Il convegno mira a proporre soluzioni condivise, promuovendo un approccio alla sicurezza che tuteli non solo l’ordine pubblico ma anche la dignità e i diritti di tutte le persone.