Il pulcino di gru antigone, nato lo scorso agosto al Parco Natura Viva, sta crescendo sano nonostante le difficoltà iniziali. Le sue ali non sono ancora completamente sviluppate e il suo piumaggio rossiccio si trasformerà col tempo nel grigio raffinato tipico degli adulti. Questa nascita è stata però tutt’altro che facile, avvenuta tra avversità che avevano fatto temere il peggio già quando il piccolo era ancora nell’uovo. La gru antigone è una specie classificata come “vulnerabile” dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), e il successo di questa schiusa è attribuibile alla tenacia dei genitori, che hanno affrontato due violenti temporali e la caduta di un albero nei pressi del loro nido.
Questa è una nascita particolarmente significativa per una specie che rappresenta l’uccello volatore più alto del mondo, sempre più minacciata dalla trasformazione delle zone umide in terreni agricoli, soprattutto tra Asia e Australia. Intanto, dallo staff del Parco Natura Viva impegnato in Mongolia arriva la notizia della reintroduzione in Vietnam di giovani gru antigone, frutto di programmi di allevamento in parchi zoologici e centri di riproduzione in Thailandia, una speranza per il futuro della specie.
Caterina Spiezio, responsabile del settore ricerca e conservazione del Parco Natura Viva, ha raccontato da Ulaanbaatar: “Il primo tentativo di riproduzione della coppia era fallito a causa di una forte tempesta che aveva distrutto il nido. Ci eravamo ormai rassegnati a dover aspettare la prossima stagione riproduttiva, ma con nostra sorpresa le gru hanno ricostruito un nuovo nido, molto più robusto e largo quasi due metri. Hanno deposto due uova e le hanno covate con grande attenzione, nonostante una seconda tempesta che ha abbattuto un albero proprio accanto al nido. I genitori non hanno mai abbandonato la cova, mantenendosi vigili e attenti fino alla schiusa del pulcino”.
Il personale del parco ha svolto un ruolo chiave nel proteggere l’habitat, ripulendo l’area senza disturbare la coppia. Saranno necessarie analisi del DNA per determinare il sesso del piccolo, ma intanto il pulcino segue i genitori esplorando il suo ambiente alla ricerca di cibo. Ancora piccolo e vulnerabile, si mimetizza perfettamente tra le foglie quando, stanco, si addormenta.
La principale minaccia per questa specie è la scomparsa degli habitat naturali, con le zone umide sempre più convertite in aree agricole intensive, in particolare tra l’India e il Sud-Est asiatico. In Australia, dove la gru antigone è migratrice, le infrastrutture elettriche e il consumo di suolo rappresentano altre fonti di pericolo.