Blocco dei diesel Euro 4 contro l’inquinamento: dal 1° ottobre limitazioni al traffico

Confermate le restrizioni alla circolazione già adottate lo scorso anno in Veneto. In caso di superamento dei livelli di PM10, stop anche ai veicoli a benzina Euro 2 e diesel Euro 5

Inquinamento traffico

Dal 1° ottobre, in Veneto torna il blocco dei veicoli diesel Euro 4 per ridurre l’inquinamento atmosferico nel periodo autunnale e invernale. La Regione ha confermato le misure già adottate negli anni precedenti per migliorare la qualità dell’aria nel Bacino Padano, che comprende, oltre al Veneto, anche Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte. Se le concentrazioni di PM10 dovessero superare i limiti consentiti per più giorni consecutivi, le restrizioni saranno estese anche ai diesel Euro 5 e alle auto a benzina Euro 2.

Misure per la qualità dell’aria

Le misure antinquinamento sono state discusse durante il Tavolo tecnico zonale sulla qualità dell’aria, convocato dalla Provincia di Verona il 23 settembre. Al meeting hanno partecipato sindaci e rappresentanti dei Comuni veronesi, il consigliere provinciale con delega all’ambiente Alberto Mazzurana, tecnici del servizio ambiente provinciale e Luca Zagolin di Arpav.

Le restrizioni alla circolazione entreranno in vigore a partire dal 1° ottobre, con specifiche ordinanze comunali. Le limitazioni saranno attivate in base ai livelli di allerta, determinati dagli sforamenti consecutivi dei limiti di PM10 rilevati da Arpav. Il livello più basso di allerta, quello “verde”, prevede il blocco dei diesel Euro 4 dalle 8:30 alle 18:30 nei 18 comuni dell’agglomerato urbano, tra cui Verona. Se si passa all’allerta “arancio”, le limitazioni riguarderanno anche le auto a benzina Euro 2 e i diesel Euro 5 utilizzati per il trasporto persone. Infine, in caso di allerta “rossa”, il divieto sarà esteso ai diesel Euro 5 per il trasporto merci tra le 8:30 e le 12:30.

Altre limitazioni e deroghe

Oltre ai divieti di circolazione, sono state confermate anche altre misure contro l’inquinamento, valide dal 1° ottobre al 30 aprile. Divieto di combustioni all’aperto, divieto di spandimento di liquami (tranne con tecniche di interramento immediato) e limitazioni all’uso di stufe a biomassa di bassa efficienza sono alcune delle restrizioni previste. Inoltre, ogni comune dell’agglomerato urbano dovrà organizzare sette domeniche ecologiche per incentivare l’uso di mezzi di trasporto alternativi.

I Comuni con più di 10.000 abitanti potranno aderire al progetto regionale Move-In, che consente ai veicoli più inquinanti di circolare con una soglia chilometrica annuale definita. Questo sistema offre una maggiore flessibilità per i cittadini con esigenze di mobilità limitate, riducendo l’impatto delle restrizioni.

Incentivi e proposte per migliorare l’efficienza

Durante l’incontro, il consigliere Mazzurana ha ricordato la presenza di bandi regionali e provinciali per incentivare l’adozione di impianti termici più efficienti e l’acquisto di veicoli meno inquinanti. Alcuni sindaci hanno inoltre proposto delle deroghe per gli edifici pubblici riscaldati da fonti rinnovabili, come le scuole, suggerendo di rivedere il limite di temperatura in classe durante l’inverno o di aumentarlo per le palestre scolastiche.

Monitoraggio e dati sull’inquinamento

Secondo i dati forniti da Arpav, molte centraline di monitoraggio dell’aria in Veneto superano il limite di 35 giorni di sforamento annuale delle concentrazioni di PM10, con l’unica eccezione di quella di Bosco Chiesanuova nel Veronese. Nonostante un leggero miglioramento dei dati nel 2023 rispetto al 2022, il 2024 ha mostrato un nuovo aumento dei livelli di inquinamento.

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