Due nomi ripetuti senza sosta. “Lola” e “Cosmic” appaiono ovunque: su muri pubblici, privati e persino su monumenti storici, come il Teatro Romano. Questi “tag” sono spesso presenti in coppia, ma talvolta anche separati, scritti in grandi lettere o in piccole dimensioni.
Scritte come “Lola e Cosmic” o “Cosmic e Lola”, a volte accompagnate da un punto esclamativo, sono realizzate in caratteri marcati o nel classico stile tag, una firma tipica dei graffitisti. Questo binomio compare con insistenza in diversi quartieri di Verona, creando un fenomeno diffuso da Borgo Roma a Veronetta, da Borgo Trento fino al cuore della città.
Le due firme sono diventate visibili su numerose superfici, deludendo anche molti nella comunità dei writers. Gli artisti di strada, che usano le bombolette per comunicare messaggi profondi o creare opere d’arte, vedono in questi tag una mancanza di contenuto e originalità, giudicando Lola e Cosmic come giovani inesperti, privi di aspirazioni artistiche.
Il malcontento dei writer
Tre settimane fa, Lola e Cosmic hanno colpito anche il casotto davanti alla galleria d’arte urbana Cracaus, situata in via Giolfino, provocando la reazione dell’associazione Street Scaligera, che ha fondato lo spazio espositivo due anni fa. Il presidente, Tommaso Righetto, ha dichiarato: “Abbiamo già chiesto il permesso per rimuovere le scritte vicino ai binari, che deturpano la vista della nostra galleria”. Ha inoltre annunciato la riqualificazione di un secondo edificio messo a disposizione da Reti Ferroviarie.
Righetto ha ipotizzato che gli autori possano essere un ragazzo e una ragazza, ma con una scarsa attenzione allo stile. Non sembra esserci un legame con la famosa discoteca Cosmic, che fece furore a Lazise tra gli anni ’70 e ’80, poiché quel riferimento sarebbe fuori luogo per i giovani che ora si divertono a lasciare tracce sui muri della città.
Sul web, il nome “Lola + The Cosmic Getaway” riporta a un duo musicale che si propone di “sfuggire al pianeta”, ma anche questo accostamento culturale sembra non avere grande rilevanza per i due presunti aspiranti artisti. La presidente della seconda circoscrizione, Elisa Dalle Pezze, sarebbe disposta a mettere a disposizione delle superfici, come quelle delle scuole, per scopi più creativi ed educativi.
L’intervento degli Angeli del Bello
Anche i volontari dell’associazione Angeli del Bello, impegnata nella rimozione di scritte vandaliche, hanno osservato il fenomeno. Aldo Allegretto, uno dei responsabili, commenta: “Spesso vediamo questi tentativi di protagonismo. Probabilmente si tratta di qualche nuovo soggetto che vuole farsi notare, ma in modo piuttosto mediocre”.
Non è stata risparmiata neanche la cinta muraria di Villa Monga, recentemente restaurata, dove i due graffitisti hanno sostituito i loro nomi con una faccina sorridente. Anche se meno impattante, resta comunque un segno fuori luogo rispetto all’estetica della zona.
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