Il Comune di Verona, in occasione della Giornata Mondiale Alzheimer, organizza un convegno per riflettere sui diritti e la qualità della vita delle persone con demenza.
La Giornata Mondiale Alzheimer, istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si celebra ogni anno il 21 settembre per sensibilizzare l’opinione pubblica sui cambiamenti di vita e sulle problematiche legate a questa malattia. Il convegno di Verona, in programma il 20 settembre, affronterà il tema “La persona con demenza: volontà, diritti e desideri”, coinvolgendo esperti e associazioni che da anni operano nel campo della demenza e dei disturbi cognitivi.
Il convegno si propone come momento di riflessione e sensibilizzazione rivolto sia ai cittadini sia ai professionisti. Luisa Ceni, assessora alle politiche sociali di Verona, ha sottolineato l’importanza di questo appuntamento annuale: “Le demenze rappresentano una sfida globale che coinvolge famiglie e professionisti. Con questo convegno vogliamo amplificare la discussione e promuovere un approccio consapevole su come agire al meglio per migliorare la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie”.
L’evento si svolgerà presso l’aula B del Palazzo Ex-Economia in via dell’Artigliere e vedrà la partecipazione di numerosi esperti, tra cui geriatri, neurologi, psicoterapeuti e avvocati, che offriranno una panoramica completa sulle problematiche cliniche, etiche e giuridiche legate alla demenza.
Tra i relatori, il dott. Roberto Bottura, geriatra, con l’intervento “Dai sensi al senso”, il neurologo Giuseppe Gambina, che affronterà il tema della comunicazione della diagnosi e della capacità decisionale, e la psicoterapeuta Elena Ferlini, che discuterà la pianificazione condivisa delle cure. L’evento sarà chiuso dall’intervento della neurologa Laura De Togni, responsabile del Centro per i Disturbi Cognitivi e Demenze dell’ULSS 9 Scaligera.
La diagnosi di demenza porta con sé un cambiamento profondo nella vita di chi ne è colpito, sia per i malati che per le loro famiglie. Uno degli aspetti centrali del convegno sarà proprio la riflessione su come comunicare la diagnosi e su quali siano le migliori strategie per accompagnare le persone in questo delicato percorso. Il convegno vuole stimolare una discussione attorno ai diritti e ai desideri delle persone con demenza, ponendo l’accento su quanto sia importante rispettare la loro volontà, anche in situazioni di progressiva perdita dell’autonomia.
Nella seconda parte del programma, verrà data voce ai familiari, che racconteranno le loro esperienze dirette con la malattia e come, nonostante le difficoltà, sia possibile mantenere un legame profondo con i propri cari affetti da demenza. L’associazione Novilunio, impegnata nella promozione della dignità e dei diritti delle persone con demenza, presenterà il proprio contributo in termini di inclusione sociale.
Il convegno si inserisce nel più ampio quadro di iniziative che ogni anno vengono organizzate in occasione della Giornata Mondiale Alzheimer, con l’obiettivo di creare una coscienza pubblica sui problemi legati alla malattia e di rafforzare la rete di sostegno a livello sanitario e socio-assistenziale.
Come ha spiegato il Comune di Verona, le demenze, tra cui l’Alzheimer, la demenza vascolare e altre forme meno conosciute, richiedono un intervento tempestivo e ben strutturato. Le famiglie spesso si trovano a dover affrontare una serie di problematiche complesse, e la qualità della comunicazione della diagnosi diventa fondamentale per permettere ai pazienti di accedere a tutte le informazioni necessarie e di fare scelte consapevoli riguardo alle opzioni terapeutiche disponibili.
Iniziative come quella di Verona contribuiscono non solo a sensibilizzare la cittadinanza, ma anche a favorire la collaborazione tra i vari attori coinvolti nella gestione della malattia, dagli operatori sanitari alle associazioni di volontariato, per garantire un supporto integrato e qualificato alle persone con demenza e alle loro famiglie.