Nella serata di domenica, tre giovani escursionisti hanno vissuto momenti di panico in Val Sorda, nel veronese, dopo aver perso l’orientamento durante un’escursione. I ragazzi, due fratelli di Cerea e un amico di Rovigo, si sono ritrovati bloccati in un tratto impervio della valle, incapaci di proseguire o tornare indietro. L’intervento del Soccorso alpino di Verona, attivato intorno alle 19:20 dal Suem, è stato provvidenziale per riportarli in salvo.
Il gruppo, composto da una ragazza di 22 anni, suo fratello di 18 anni e un amico di 23 anni, si era avventurato fuori dal sentiero principale, ritrovandosi in una posizione critica e difficile da lasciare. La discesa lungo un ripido pendio della Valle del Rio Baiaghe ha reso impossibile per i tre ragazzi continuare il percorso o trovare una via d’uscita, obbligandoli a chiedere aiuto.
I soccorritori, dopo aver individuato una posizione approssimativa grazie a indicazioni sommarie, si sono messi in cammino. Durante la discesa, il team di soccorso ha avuto un primo contatto vocale con i giovani, ma il recupero si è rivelato complesso. Per raggiungerli, è stato necessario attrezzare alcuni punti della valle con corde, garantendo così la sicurezza durante le operazioni.
Una volta arrivati sul posto, i ragazzi sono stati immediatamente equipaggiati con casco e imbragatura, per essere poi riportati sul sentiero tramite manovre alpinistiche. L’intervento si è concluso intorno alla mezzanotte, quando il gruppo è stato riaccompagnato alla loro vettura, stanchi ma incolumi.
L’episodio evidenzia ancora una volta l’importanza di mantenere la prudenza durante le escursioni in montagna, specialmente in zone poco conosciute o di difficile accesso. Il Soccorso alpino raccomanda di seguire sempre i sentieri segnati e di evitare escursioni in solitaria o in orari vicini al tramonto, per minimizzare il rischio di incidenti.