Due residenti di Nogara, una zona periferica, sono stati infettati dal virus West Nile, trasmesso dalla zanzara. I contagiati, un uomo di settant’anni e una donna, vivono a breve distanza l’uno dall’altra. Entrambi hanno presumibilmente contratto l’infezione dopo essere stati punti nelle loro abitazioni.
Le condizioni dell’uomo sono preoccupanti. Circa due settimane fa, ha iniziato a manifestare sintomi come febbre alta e arrossamento degli arti. Di fronte al peggioramento della sua salute, i familiari lo hanno portato all’ospedale di Pieve di Coriano, nel Mantovano, da dove è stato poi trasferito al Carlo Poma di Mantova. Attualmente è ricoverato nel reparto di Rianimazione con prognosi riservata, ma le sue condizioni non sembrano mettere a rischio la sua vita. La diagnosi di infezione da West Nile è stata confermata dai test condotti dall’Istituto Zooprofilattico delle Venezie di Padova.
Anche la donna ha contratto il virus all’inizio di agosto, mostrando febbre molto alta e resistente ai trattamenti antipiretici. Tuttavia, le sue condizioni sono ora in netto miglioramento.
Interventi di disinfestazione e prevenzione
La scoperta di due casi nello stesso luogo ha messo in allarme l’Ulss 9 Scaligera e il Comune di Nogara, che hanno avviato una serie di interventi di disinfestazione. I veterinari dell’Ulss sono intervenuti nelle abitazioni interessate e nelle aree circostanti per eliminare le zanzare adulte e le loro larve. I lavori di disinfestazione sono stati eseguiti già nel pomeriggio di ieri per ridurre la popolazione di zanzare, particolarmente numerosa nelle zone di campagna in questo periodo dell’anno.
Il sindaco di Nogara, Flavio Pasini, ha espresso vicinanza alle famiglie colpite, invitando i cittadini a proteggersi utilizzando repellenti per la pelle, eseguendo trattamenti larvicidi nelle aree con ristagni d’acqua e indossando abiti a maniche lunghe. Inoltre, ha annunciato che il Comune effettuerà interventi di disinfestazione durante eventi pubblici, come la “Festa del riso co le nose” prevista per il 5 settembre. Anche Esacom ha già effettuato trattamenti nelle zone urbane, con cadenza quindicinale, a partire dai mesi scorsi.
Precedenti casi e attenzione ai sintomi
Un caso simile si era verificato a Nogara nel 2018, portando a una vasta campagna di disinfestazione nell’area colpita, che fortunatamente impedì la diffusione del virus.
I sintomi del virus West Nile si manifestano solitamente entro 15 giorni dalla puntura della zanzara, con febbre alta, eritema e una forte spossatezza. Questi sintomi possono richiedere il ricovero ospedaliero, soprattutto per gli anziani o le persone con patologie croniche.