Le trattative tra sindacati e Aptuit per evitare i licenziamenti collettivi non hanno portato a un accordo. Il provvedimento coinvolge 31 lavoratori, principalmente ricercatori farmaceutici, su 902 dipendenti del sito di Via Fleming.
Le organizzazioni sindacali hanno espresso preoccupazione per la mancanza di cassa integrazione e la difficoltà per molti dipendenti di prendere ferie a causa degli attuali carichi di lavoro. Questa decisione, secondo i sindacati, priverebbe il sito di Verona di figure altamente specializzate che rappresentano il capitale sociale e umano dell’azienda. Il Centro Ricerche di Via Fleming è considerato un’eccellenza scientifica a livello nazionale e un gioiello per il territorio veronese.
La negoziazione ha evidenziato fin dal primo incontro una distanza significativa tra le parti, rendendo prevedibile l’esito negativo di questa fase preliminare. Aptuit, acquisita da Evotec nel 2017, ha giustificato la decisione con la necessità di rispondere a una riduzione della marginalità finanziaria registrata nel 2023, dopo anni di crescita continua.
I rappresentanti dei lavoratori e le organizzazioni sindacali hanno manifestato la loro contrarietà alla decisione, sottolineando che i risultati finanziari del sito di Verona sono positivi e le prospettive future promettenti. Nonostante ciò, Evotec ha imposto tempistiche stringenti per l’attuazione dei licenziamenti, che avverranno in meno di tre settimane.
Ora la trattativa si sposta a livello regionale, con l’obiettivo di trovare un accordo entro agosto che salvaguardi al massimo i lavoratori coinvolti, in considerazione delle difficoltà di ricollocazione nel mercato del lavoro attuale.