Sequestrate 90 pecore: chiuse in un casolare con cadaveri bruciati nel cortile

Animali detenuti in condizioni disumane nell'entroterra del Garda, salvati grazie a una maxi-operazione dei Carabinieri

n un casolare dell’entroterra del Garda, novanta pecore del Camerun vivevano ammassate al buio, circondate dai loro escrementi. Le finestre e le porte erano chiuse, creando una situazione di estremo disagio e pericolo per la salute sia degli animali che dell’uomo che vi abitava. Il proprietario, noto da oltre vent’anni per le sue condizioni di vita e il trattamento degli animali, viveva tra le pecore, mentre i cadaveri degli animali venivano bruciati nel cortile per evitare i costi di smaltimento regolamentari.

La scorsa settimana, una maxi-operazione coordinata dal Maresciallo Architravo della stazione dei Carabinieri, con il supporto del Nucleo Carabinieri Forestali di Costermano sul Garda, dei Vigili del Fuoco, veterinari, ispettori dell’Azienda ULSS 9, Polizia locale e personale socio-sanitario, ha portato al salvataggio delle pecore. Le autorità hanno effettuato un blitz che ha permesso di liberare gli animali e di trasportare il proprietario in Pronto soccorso per accertamenti medici.

Gli animali ora al sicuro

Secondo Lorenza Zanaboni, Responsabile della Sede Territoriale Lav di Verona, tutte le pecore sono ora sotto la tutela del comune e della Lav, in un luogo sicuro dove stanno ricevendo cibo e acqua fresca. Le pecore necessitano di tempo per ritrovare l’equilibrio e potrebbero aver bisogno di cure veterinarie. La Lav sta già lavorando per trovare loro una sistemazione definitiva che garantisca una vita libera e dignitosa.

Rischio di zoonosi e tentativi falliti di intervento

Negli ultimi vent’anni, le autorità hanno tentato più di 25 volte di accedere all’abitazione senza successo. La situazione di maltrattamento e la totale mancanza di igiene rappresentavano un pericolo anche per la salute pubblica, configurando un potenziale focolaio di zoonosi. La decisione di condurre un’indagine autoptica su uno dei cadaveri delle pecore ha infine portato all’apertura di un’indagine e al sequestro degli animali.

Lo sportello contro i maltrattamenti

A supporto delle Forze dell’Ordine e della collettività, da quasi due anni è attivo a Verona il primo Sportello contro i maltrattamenti sugli animali, gestito dalla Lav. Nel 2023, lo sportello ha ricevuto 283 segnalazioni, effettuato 150 sopralluoghi e presentato 27 denunce alle Forze dell’Ordine, salvando 183 animali. L’intervento della Lav in questo caso è stato richiesto dal PM Gennaro Ottaviano per garantire un futuro dignitoso agli animali sequestrati.

“Questo è l’ennesimo riconoscimento di oltre 40 anni di lavoro dalla parte degli animali, di cui andiamo fieri”, ha concluso Zanaboni, sottolineando l’importanza del continuo impegno della Lav nella protezione degli animali.

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