I lavori connessi alla filovia, iniziati il 22 luglio, hanno portato alla chiusura di Stradone Maffei e Stradone San Fermo, creando disagi significativi per i residenti e i commercianti della zona. I residenti hanno ricevuto un pass per parcheggiare gratuitamente negli stalli blu di Piazzale Maestri del Commercio, ma i commercianti, rappresentati da Confcommercio Verona, chiedono ristori immediati a causa del breve preavviso con cui Amt3 ha comunicato l’intervento.
Paolo Arena, presidente di Confcommercio Verona, ha espresso forte disappunto per la gestione dell’avviso di chiusura. Secondo Arena, l’intervento è stato comunicato agli imprenditori con pochissime ore di preavviso, creando disagi notevoli. «Le aziende hanno saputo dei lavori solo venerdì, quando avevano già pianificato le forniture e definito le ferie dei dipendenti per i giorni successivi. I loro piani sono stati sconvolti in uno dei periodi più importanti dell’anno, quando l’indotto del festival lirico e degli altri eventi garantisce lavoro e opportunità», ha dichiarato Arena. La richiesta di Confcommercio è di prevedere subito forme di ristoro per le imprese e valutare una riduzione delle imposte locali, quali TARI e pubblicità, per compensare le perdite.
Arena ha anche ricordato la situazione simile vissuta durante i lavori in Via XX Settembre, sottolineando come anche in quell’occasione non ci sia stata la concertazione necessaria per ridurre i disagi. «Interventi così impattanti su cittadini e attività commerciali meriterebbero un approfondimento propedeutico per armonizzare le diverse fasi dei lavori e garantire il minimo disagio», ha aggiunto. Nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione comunale, la proposta di Confcommercio di elaborare un cronoprogramma delle opere complessive che interessano la città non è ancora stata soddisfatta.
La richiesta di Confcommercio è chiara: avviare immediatamente un tavolo con le rappresentanze economiche per aggiornare sull’avanzamento e il monitoraggio delle operazioni. Arena conclude con un appello all’amministrazione: «Questa continua improvvisazione non è più accettabile. Chiediamo una gestione più oculata e concertata dei lavori pubblici per evitare ulteriori danni alle attività economiche del centro storico».
La vicenda di Ponte Nuovo, prima o poi, finirà in tv, troppe stranezze ed omissioni.
Riaprite subito Ponte Nuovo e la ZTL, servono alternative per spostarsi in città.