Gare clandestine di auto e scommesse: notti di caos a Palazzina

Residenti esasperati e critiche all'amministrazione: la sicurezza in bilico nella zona industriale di Verona.

Le gare clandestine di auto hanno animato la notte nella zona industriale di via Ca’ di Mazze, a Palazzina, fra Borgo Roma e San Giovanni Lupatoto. La scorsa notte, i motori hanno ruggito per due ore, destando preoccupazioni tra i pochi residenti che temono un ritorno al passato. Le forze dell’ordine erano a conoscenza dell’evento, ma le critiche all’amministrazione non sono mancate.

Un evento non autorizzato

L’evento, noto come “Soga”, solitamente si svolge a Peschiera, ma questa volta ha trovato luogo a Palazzina, con alcune presenze anche alla Bassona. Nonostante la sorveglianza delle pattuglie, l’evento ha causato disturbi notevoli. Una coppia residente nella zona ha dichiarato: «Non siamo riusciti a dormire, proprio come avveniva in passato quando le forze dell’ordine dovevano intervenire per fermare questo tipo di attività estrema». La zona, solitamente silenziosa di notte, ha risuonato dei rombi dei motori, creando un clima di forte disagio.

Le reazioni delle autorità

Il presidente di circoscrizione, Raimondo Dilara, ha ricordato: «Non ho ricevuto segnalazioni questa volta, ma fino a due o tre anni fa il fenomeno era frequente». In passato, le corse coinvolgevano principalmente scooter e motorini.

Flavio Tosi, europarlamentare e coordinatore veneto di Forza Italia, ha criticato duramente l’amministrazione Tommasi: «Di sera ora si fanno pure i rave party e le corse d’auto clandestine, con scommesse illegali, nella totale incapacità dell’amministrazione di fronteggiarle». Tosi ha sottolineato che un sindaco attento avrebbe coordinato una retata con prefetto e questore, ma accusa Tommasi di essere distratto.

La posizione dell’amministrazione comunale

L’assessora alla sicurezza, Stefania Zivelonghi, ha chiarito la situazione: «L’evento era noto, e proprio per questo il questore ha dato tutte le disposizioni del caso». Ha inoltre ribadito che il sindaco non aveva bisogno di avvisare le forze dell’ordine di un evento già monitorato. La polizia locale ha svolto il proprio compito, cercando di prevenire qualsiasi degenerazione della situazione. «Questi raduni sono rischiosi, e per questo si fa di tutto per evitare che sfuggano al controllo», ha aggiunto Zivelonghi.

La notte di Palazzina ha evidenziato le sfide continue che l’amministrazione locale deve affrontare per garantire la sicurezza dei cittadini, con le forze dell’ordine impegnate a prevenire eventi simili in futuro.

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