Cosa dice la Cgil Verona
Lo Spi Cgil Verona esorta i cittadini a prendere iniziative concrete per vedere rispettati i loro diritti. Adriano Filice, segretario generale dello Spi Cgil Verona, ha definito questa situazione un’emergenza sociale. Secondo Filice, molti veronesi sono costretti a ricorrere a cure private o, peggio, a rinunciare alle cure necessarie a causa delle lunghe attese nel sistema pubblico. Questo è particolarmente gravoso considerando che i salari e le pensioni medie a Verona sono relativamente bassi, con una media di 1.175 euro al mese e una disparità significativa tra uomini e donne.
Istruzioni per i cittadini
La Cgil Verona fornisce indicazioni dettagliate su come i cittadini possono chiedere il rispetto dei tempi prescritti per le prestazioni sanitarie. Per ottenere una data certa per una visita medica, è necessario compilare il modulo di richiesta di rispetto dei tempi prescritti e inviarlo all’Ulss 9, allegando la prescrizione medica e il promemoria del Cup. La Regione Veneto ha l’obbligo di contattare il richiedente e fornire una data entro i termini stabiliti.
Normativa di riferimento
Secondo il Decreto Legislativo 124 del 1998, se l’attesa supera i tempi fissati, l’assistito ha il diritto di richiedere che la prestazione venga effettuata in regime di attività libero professionale intramuraria. In questo caso, la differenza di costo rispetto alla prestazione pubblica è a carico dell’azienda sanitaria.
La posizione della Regione Veneto
Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha affermato che le liste d’attesa in Veneto sono diminuite, ma ha riconosciuto che la carenza di medici rimane un problema significativo. Per affrontare questa situazione, la Regione ha proposto un nuovo piano regionale mirato a ridurre ulteriormente i tempi d’attesa.