Sanità a Verona: 11mila in lista d’attesa, cosa fare secondo la Cgil

Sono 11mila i veronesi in attesa di una prestazione sanitaria, tra visite specialistiche ed esami diagnostici, mentre il territorio affronta una carenza di 150 medici. La Cgil offre istruzioni su come far valere i propri diritti.

Liste d'attesa dal medico
Nonostante le rassicurazioni da parte della Regione Veneto e dei dirigenti sanitari locali, la situazione delle liste d’attesa per prestazioni sanitarie a Verona resta critica. Attualmente, 11mila cittadini attendono una visita o un esame diagnostico, e la mancanza di 150 medici aggrava ulteriormente il problema.

Cosa dice la Cgil Verona

Lo Spi Cgil Verona esorta i cittadini a prendere iniziative concrete per vedere rispettati i loro diritti. Adriano Filice, segretario generale dello Spi Cgil Verona, ha definito questa situazione un’emergenza sociale. Secondo Filice, molti veronesi sono costretti a ricorrere a cure private o, peggio, a rinunciare alle cure necessarie a causa delle lunghe attese nel sistema pubblico. Questo è particolarmente gravoso considerando che i salari e le pensioni medie a Verona sono relativamente bassi, con una media di 1.175 euro al mese e una disparità significativa tra uomini e donne.

Istruzioni per i cittadini

La Cgil Verona fornisce indicazioni dettagliate su come i cittadini possono chiedere il rispetto dei tempi prescritti per le prestazioni sanitarie. Per ottenere una data certa per una visita medica, è necessario compilare il modulo di richiesta di rispetto dei tempi prescritti e inviarlo all’Ulss 9, allegando la prescrizione medica e il promemoria del Cup. La Regione Veneto ha l’obbligo di contattare il richiedente e fornire una data entro i termini stabiliti.

Normativa di riferimento

Secondo il Decreto Legislativo 124 del 1998, se l’attesa supera i tempi fissati, l’assistito ha il diritto di richiedere che la prestazione venga effettuata in regime di attività libero professionale intramuraria. In questo caso, la differenza di costo rispetto alla prestazione pubblica è a carico dell’azienda sanitaria.

La posizione della Regione Veneto

Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha affermato che le liste d’attesa in Veneto sono diminuite, ma ha riconosciuto che la carenza di medici rimane un problema significativo. Per affrontare questa situazione, la Regione ha proposto un nuovo piano regionale mirato a ridurre ulteriormente i tempi d’attesa.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Aperto il bando 2026 per under 28: un anno di esperienza tra cultura, educazione e...
Opportunità a tempo indeterminato nel Comune per esperti ICT tra innovazione digitale e sicurezza informatica...
Il 21 e 22 marzo visite straordinarie tra palazzi storici, ville e borghi con percorsi...

Altre notizie