Dal 9 al 13 luglio, il Bridge Film Festival torna a Verona, animando il quartiere Filippini con documentari, cortometraggi, concerti, workshop, incontri e performance. Quest’anno, il festival si espande in tre location suggestive: l’antica Dogana di fiume, il Teatro Satiro Off e l’Ex Macello.
L’edizione 2024 presenta il tema “Cause Boys Don’t Cry”, esplorando l’affettività maschile e proponendo modelli alternativi allo stereotipo dell’uomo duro. Inoltre, l’edizione di quest’anno si estende di un giorno, includendo un’anteprima speciale dedicata al tema dell’identità.
Un programma ricco di eventi
Il festival inizia martedì 9 luglio alla Dogana di fiume con l’evento Musiforum, organizzato da Salmon Magazine, che propone l’ascolto dal vivo dell’album “Blonde” di Frank Ocean. La serata prosegue con la proiezione di cortometraggi internazionali, approfondendo il tema dell’affettività maschile.
Il 10 luglio, sempre alla Dogana di fiume, il trio nu-jazz veronese Iride si esibisce in concerto. Seguiranno un talk con lo psicologo Federico Saccardo di N.A.V. (Non Agire Violenza) e una performance di danza di Deborah Lyaa Scandolara. La giornata culmina con la proiezione del cortometraggio “Wild Board Hunting” e del lungometraggio “Quitter la nuit” della regista canadese Delphine Girardi, che sarà presente per un Q&A con il pubblico.
Proiezioni e incontri culturali
Giovedì 11 luglio, una sonorizzazione sul fiume a cura della band veronese “Mario Rossi fa rap” apre la giornata. Segue un talk sullo stato del cinema a Verona con Stefano Santini di Quock Productions, Luca Mantovani di Ezme Film e Lucia Botturi di Circuito Cinema. In serata, saranno proiettati il cortometraggio “La P.P.P. vita di Napoleone” di Stefano Santini e il documentario “Retratos fantasmas” di Kleber Mendonça Filho.
Sempre l’11 luglio, al Teatro Satiro Off, la seconda giornata della rassegna “Queste cinque lacrime sulla mia pelle” presenterà il cult “Touki Bouki” del regista senegalese Djibril Diop Mambety. In serata, la rassegna “Coming of Age” proporrà otto cortometraggi internazionali.
Performance innovative e cinema sperimentale
Il 12 luglio, la Dogana di fiume ospiterà la sonorizzazione del duo elettro-pop Trust the Mask e l’installazione di realtà aumentata “Cosmosonic” del duo Elektro Moon Vision. La giornata proseguirà con una performance di danza di Deborah Lyaa Scandolara e le proiezioni del cortometraggio “La casa del bosco” e del documentario “Burning Out” di Saskia Gubbels.
Al Teatro Satiro Off, le proiezioni si concentreranno sul Medio Oriente con opere come “The Present” di Farah Nabulsi e “Martyr” di Masen Khaled. In serata, la rassegna “Experimenta” esplorerà il cinema sperimentale con cortometraggi come “Soup Is Good Food” e “Baldiga”.
Da venerdì 12 luglio, l’Ex Macello si attiverà come terzo spazio principale del festival, ospitando performance audio-video. Le proiezioni inizieranno con il film muto “Il circo” di Charlie Chaplin, musicato dal vivo da musicisti veronesi.
Conclusione del festival
Il 13 luglio, la Dogana di fiume aprirà con un concerto della band rock pesarese Crema. Seguiranno un talk con due dei quattro giurati, Marina Occhionero e Luca Zambolin, e una performance di danza. La serata culminerà con l’annuncio del vincitore del premio Golden Cocai e la proiezione di cortometraggi internazionali.
Al Teatro Satiro Off, la rassegna “Queste cinque lacrime sulla mia pelle” presenterà capolavori europei come “Zero de conduit” di Jean Vigo e “Nick’s Movie – Lampi sull’acqua” di Wim Wenders. In serata, la rassegna “Experimenta” continuerà con cortometraggi sperimentali.
All’Ex Macello, il festival si concluderà con due performance audio-video: la violinista veronese Laura Masotto accompagnata dai visual di Nicholas Bertini e il trio sperimentale {scope} con i visual di Domiziano Maselli.