La giunta del Comune di Verona è pronta a dare il via libera all’accordo con Consorzio Zai e Provincia per lo sviluppo urbanistico della Marangona, nonostante le perplessità espresse da Europa Verde. L’assessore Michele Bertucco e la consigliera Jessica Cugini, che volevano almeno strappare un rinvio della proposta, non sono riusciti a ottenere il consenso necessario. La soluzione trovata dal sindaco Damiano Tommasi sembra accontentare quasi tutta la maggioranza.
L’approvazione del progetto sembra imminente, con la giunta e il consiglio comunale pronti a votare, nonostante i voti contrari di Bertucco e Cugini. Questi voti contrari potrebbero essere tollerati all’interno della maggioranza o potrebbero portare all’uscita del gruppo politico di Bertucco e Cugini dall’esecutivo locale. Tuttavia, essi non sono soli nelle loro perplessità: anche le associazioni ambientaliste e oggi, 25 giugno, Europa Verde ha espresso la propria opposizione.
Europa Verde attacca il progetto, definendolo una “difesa conservativa dello status quo” e una “riproposizione di progetti già superati di magazzini e logistica”. Secondo loro, è necessario il recupero del degrado e del disordine lasciato nella vecchia Zai storica, dove c’è più necessità di polmoni verdi per salvare quello che resta del quartiere, sfigurato dagli insediamenti di Adigeo ed Esselunga. Per realizzare questo, propongono una nuova governance del Consorzio Zai.
Europa Verde conclude affermando che, dopo l’inerzia delle precedenti amministrazioni, la giunta Tommasi ha l’occasione per rilanciare il progetto Marangona con un nuovo piano complessivo. “Un’operazione così complessa ha bisogno dei tempi politici necessari, senza strappi o accelerazioni”, ha dichiarato Europa Verde.
Il futuro della Marangona, quindi, appare segnato. L’accordo tra Comune, Consorzio Zai e Provincia potrebbe trasformare questa vasta area agricola, nonostante le opposizioni e le richieste di rinvio.