Protesta e proposta su via XX Settembre: lavori estivi in due tranche

Protesta in crescita per la chiusura di via XX Settembre a Veronetta per l'ammodernamento della rete fognaria, con proposte alternative dal fronte politico per ridurre i disagi e i tempi dei lavori.

L’intenso dibattito sulla chiusura di via XX Settembre, a Veronetta, ha visto emergere proposte alternative per gestire i lavori di ammodernamento della rete fognaria, collegati al progetto del filobus elettrico. La proposta principale è quella di eseguire i lavori in due tranche estive di tre mesi ciascuna, per ridurre l’impatto economico e sociale. Tuttavia, l’azienda Amt3 ha definito questa soluzione irrealistica, evidenziando rischi di maggiori disagi a lungo termine.

La proposta alternativa per i lavori estivi

La proposta di suddividere i lavori in due fasi estive è sostenuta da Flavio Tosi, coordinatore veneto di Forza Italia, e altri esponenti politici locali. Secondo Tosi, chiudere la strada per oltre un anno è insostenibile, considerando che su via XX Settembre transitano novecento autobus ATV al giorno. Il piano alternativo prevede di limitare i lavori a tre mesi per due estati consecutive, evitando danni prolungati alle attività economiche della zona.

Oltre a questo, si suggerisce l’apertura continuativa della ZTL del centro storico durante i lavori e la riapertura del Ponte Nuovo in entrambi i sensi di marcia. La proposta include anche un’analisi critica dei tempi di realizzazione, sottolineando che il periodo del Covid poteva essere utilizzato per accelerare i lavori preliminari.

Le critiche alla gestione attuale

Nicolò Zavarise, capogruppo della Lega, ha depositato una mozione per impegnare l’amministrazione a considerare via XX Settembre come “zona rossa”, una misura che prevederebbe agevolazioni fiscali per le attività colpite dai lavori. La mozione propone anche la riduzione della Tari e del canone di occupazione suolo pubblico, oltre alla concessione di plateatici temporanei.

Zavarise critica la mancanza di comunicazione dell’amministrazione con le attività produttive della zona, che rischiano di subire gravi danni economici.

La replica dell’amministrazione

Tommaso Ferrari, assessore alla mobilità, ha sottolineato che i lavori sulla rete fognaria sono improrogabili e devono essere realizzati con urgenza. La strategia dell’amministrazione prevede di unificare i lavori di Acque Veronesi e quelli di Amt3 per ottimizzare tempi e risorse.

Giuseppe Mazza, presidente di Amt3, ha ribadito che la durata prevista dei lavori è di 12-14 mesi, un tempo necessario per includere eventuali imprevisti. Dividere i lavori in più fasi non sarebbe efficiente e prolungherebbe i disagi.

L’assessore al commercio Italo Sandrini ha confermato l’importanza del confronto con i commercianti per definire misure di supporto. Inoltre, Federico Benini, assessore alle strade, ha annunciato che il Ponte Nuovo sarà riaperto dopo Ferragosto, in una sola corsia dal centro verso Veronetta.

Conclusione

La chiusura di via XX Settembre per i lavori di ammodernamento continua a suscitare dibattiti accesi tra l’amministrazione e i rappresentanti locali. La proposta di lavori estivi in due tranche è al centro delle discussioni, con il tentativo di bilanciare necessità infrastrutturali e impatti economici sui residenti e commercianti della zona.

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