Per il rifugio Pompeo Scalorbi, situato nel gruppo del Carega, è iniziata una nuova era. I veronesi Marco Zanolo e Matteo Calzà hanno preso in gestione la struttura per i prossimi nove anni. Situato a 1.767 metri di quota sulla sella del passo della Pelagatta, nella riserva naturale di Campobrun nel Comune di Ala, il rifugio è molto amato non solo dai veronesi, ma anche dai vicentini, trentini e mantovani.
Lo scorso anno, Silvia Marcolin ha concluso una lunga esperienza familiare iniziata nel 1967 con sua madre Mirella Faggioni. Silvia ha continuato la gestione fino al 2023, trascorrendo 49 stagioni al rifugio.
La Provincia di Trento, ha emanato un bando di gestione vinto da Zanolo e Calzà. Entrambi non sono nuovi al mestiere: lo scorso anno hanno gestito il rifugio Al Cacciatore in Val D’Ambiez, nel settore meridionale delle Dolomiti di Brenta, mentre Calzà ha accumulato esperienza negli ultimi 12 anni al rifugio Marchetti sullo Stivo, al Chierego sul Monte Baldo e appunto al rifugio Al Cacciatore.
“Siamo entusiasti. Il rifugio è frequentato dai veronesi, grazie alla facile passeggiata di un’ora e mezza dal rifugio Revolto,” spiega Zanolo. La struttura offre cucina classica di montagna e dispone di 25 posti letto in camere da 2, 4, 6 e 8 posti.
Il rifugio è già aperto per il pernottamento, come dimostrato da un gruppo di bambini veronesi che, domenica scorsa, hanno trascorso la loro prima notte al rifugio, salendo a piedi con i loro papà dal Revolto. Da sabato, il rifugio sarà aperto tutti i giorni fino al 29 settembre, poi solo nei fine settimana fino ai primi di novembre, neve permettendo. Durante luglio e agosto, ogni domenica mattina verrà celebrata la messa nella cappella vicina.