Digitalizzazione delle reti idriche: 50 milioni di euro dal Pnrr per Verona e il Veneto

La digitalizzazione delle reti idriche nel Veronese, finanziata dal Pnrr, mira a ridurre le perdite d'acqua e migliorare la depurazione, garantendo benefici ambientali ed economici.

Oltre 50 milioni di euro per la digitalizzazione delle reti idriche e il miglioramento della depurazione. Questi i fondi del Pnrr assegnati a Acque Veronesi e Azienda Gardesana Servizi dopo mesi di progettazione, destinati a progetti fondamentali per la tutela delle risorse idriche.

Il Piano nazionale per la ripresa e resilienza (Pnrr) ha destinato quasi 2 miliardi di euro per la riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua e la digitalizzazione delle reti in tutta Italia. Di questi, 153 milioni di euro arriveranno in Veneto. A Verona, Acque Veronesi e Gardesana Servizi riceveranno 34,1 milioni di euro per due interventi di digitalizzazione delle reti in 34 comuni, oltre a quattro progetti di depurazione, per un totale di 50,7 milioni di euro. I lavori sono previsti entro il 2026.

Progetti finanziati nel Veronese con i fondi Pnrr

Fondi Pnrr per Acque Veronesi: Un investimento di 30 milioni di euro, di cui 22 finanziati dal Pnrr, permetterà di ridurre significativamente le perdite d’acqua. Il progetto “Driver” coinvolgerà le reti idriche di 13 comuni del Veronese, servendo 323.000 abitanti. L’innovativo sistema integrato digitale punta a ridurre del 35% il volume delle perdite. Saranno installati 70.000 contatori smart, che trasmetteranno a distanza i dati sui consumi, migliorando l’efficienza gestionale e riducendo i costi energetici. Il progetto si concluderà entro marzo 2026, con la distrettualizzazione di 2.545 km di rete e il recupero di oltre 7,5 milioni di metri cubi di perdite.

A questi interventi si aggiungono altri due progetti per il potenziamento dei depuratori di Verona e Bussolengo, finanziati con quasi 10 milioni di euro.

Fondi Pnrr per AGS: AGS ha previsto un investimento di 17,1 milioni di euro, di cui 12 milioni finanziati dal Pnrr, per la digitalizzazione della rete acquedottistica e la riduzione delle perdite. Questo progetto, parte di un processo di ammodernamento iniziato nel 2020, mira a ridurre del 36% le perdite, recuperando circa 4,4 milioni di metri cubi d’acqua all’anno. Dal 2020 al 2025, si prevede un risparmio energetico di circa 7 milioni kWh.

Tra gli interventi finanziati ci sono anche la riqualificazione e il potenziamento del depuratore di Affi, con un investimento di 3,3 milioni di euro, e la manutenzione straordinaria della linea fanghi del depuratore di Peschiera del Garda, con un investimento totale di 11,8 milioni di euro, di cui 3,5 milioni finanziati dal Pnrr.

La finalità di questi progetti non è solo amministrativa ma anche etica, sottolinea Bruno Fanton, presidente dell’Ato Veronese. Con il cambiamento climatico, l’acqua diventa una risorsa sempre più preziosa. La riduzione delle perdite rappresenta un valore in sé, generando benefici ambientali e risparmi energetici. Roberto Mantovanelli, presidente di Acque Veronesi, ha evidenziato che questo investimento permette una gestione più sostenibile delle risorse idriche, migliorando l’ambiente e riducendo le emissioni di anidride carbonica.

Angelo Cresco, presidente di AGS, ha concluso affermando che questi progetti miglioreranno l’efficienza delle reti di acquedotto, abbattendo le perdite d’acqua potabile e migliorando la depurazione e la qualità dello scarico. L’utilizzo di sistemi ad alta efficienza garantirà un consistente risparmio energetico e gestionale, salvaguardando il territorio e le sue risorse idriche.

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