L’attività del Laboratorio Analisi Documentale della polizia locale di Verona continua con determinazione per contrastare l’uso illecito di telecamere, cellulari e auricolari durante gli esami scritti per la patente di guida. Questo fenomeno, in crescita tra i cittadini stranieri, spesso vede l’intervento di organizzazioni criminali per facilitare il superamento delle prove.
Recentemente, due candidati sono stati scoperti dagli agenti e segnalati alla procura per falsità ideologica e falsa attribuzione di lavori altrui per il conseguimento di titoli abilitanti. Si tratta di un giovane di 21 anni residente nel Veronese e di un uomo di 32 anni. Uno di loro, alla vista degli agenti, ha cercato di nascondere l’auricolare nell’orecchio, rendendo necessario l’intervento di un otorinolaringoiatra del pronto soccorso di Borgo Trento per rimuoverlo.
I costi per ricevere assistenza tecnologica illecita durante l’esame variano tra i 1.000 e i 4.000 euro. La semplicità con cui si può ottenere questo tipo di supporto da gruppi criminali operanti in molte province ha contribuito alla diffusione del fenomeno.
“Rinnoviamo l’appello ai ministeri dei Trasporti e della Giustizia – ha dichiarato il comandante della polizia locale Luigi Altamura – affinché vengano adottate nuove norme rispetto a quelle ormai datate che sono attualmente in vigore. È necessario introdurre aggravanti specifiche per il reato di truffa, permettendo anche l’arresto in flagranza di reato, attualmente non previsto. Ne va della sicurezza stradale e della pubblica incolumità, considerando l’ampiezza del fenomeno a livello nazionale. Occorre presentare emendamenti specifici al ddl del nuovo codice della strada in discussione in Senato. Rivolgiamo inoltre un appello alle scuole guida che iscrivono candidati senza verificare la loro effettiva partecipazione ai corsi e la preparazione per l’esame scritto. Anche da parte loro è richiesta la massima vigilanza”.