Nel corso di un solo fine settimana a Verona, dodici patenti sono state ritirate a causa di guida in stato di ebbrezza, con tassi alcolemici tra lo 0,80 e il 2,70 gr/l. La situazione sembra aggravarsi, con un incremento di giovani, inclusi molti di età inferiore ai 24 anni, coinvolti in tali episodi. Il comandante della polizia locale di Verona, Luigi Altamura, evidenzia una tendenza preoccupante verso un “ritorno al passato”, con un aumento degli incidenti legati all’alcool, peggiorati rispetto all’anno scorso.
Per contrastare questa tendenza, il nuovo codice della strada introdurrà significative novità, tra cui l’obbligo di installare un dispositivo di blocco dell’accensione, conosciuto come alcolock, per i conducenti trovati con un tasso alcolemico oltre lo 0,8 gr/l. Questi dispositivi impediranno l’avvio del motore se il conducente ha un tasso alcolemico rilevabile dal fiato.
Le penalità sono destinate ad inasprirsi: coloro che violano ripetutamente le norme o manipolano l’alcolock saranno soggetti a sanzioni raddoppiate. L’introduzione di tali dispositivi e le norme più severe sono in risposta ai 565 incidenti rilevati a Verona nel 2024, con sei mortali.
Oltre all’alcol, il nuovo codice affronterà anche la guida sotto l’effetto di stupefacenti, eliminando la necessità di accertamenti medico-sanitari e basandosi invece su prelievi di liquido salivare direttamente sul luogo del controllo.
Un’altra importante novità è la minisospensione della patente per chi viene sorpreso a guidare mentre usa il cellulare, con sospensioni che variano da 15 a 60 giorni, a seconda dei punti residui sulla patente.
Queste misure radicali mirano a ridurre significativamente gli incidenti stradali e migliorare la sicurezza sulle strade italiane, evidenziando l’importanza di essere informati e consapevoli delle severe conseguenze legali di comportamenti irresponsabili alla guida.